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Cosenza, giovedì il gran finale del Festival delle Invasioni con Serena Brancale

Febbrile attesa per l’ultima serata gratuita in Piazza XV Marzo a partire dalle ore 22.00. Il Comune delinea il piano di sicurezza e le modalità di accesso differenziate per il pubblico e per le persone con disabilità.

Si rivela febbrile l’attesa a Cosenza per l’arrivo di Serena Brancale, una delle voci più riconoscibili e trasversali della musica italiana contemporanea, che chiuderà giovedì 30 luglio, alle ore 22,00, in Piazza XV Marzo, con il suo “Sacro tour”, l’edizione 2026 del Festival delle Invasioni. La cantante, polistrumentista e performer barese unisce nu-soul, jazz, R&B e tradizione mediterranea in un linguaggio personale, libero e fortemente identitario. Dopo aver pubblicato il nuovo attesissimo album “SACRO” (Isola degli Artisti / Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), con all’interno brani come “Qui con me”, presentato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, e “Al mio paese” con Levante e Delia, certificato disco d’oro, Serena Brancale continua a conquistare il pubblico con il suo “SACRO TOUR”. La tournée ha debuttato il 30 aprile a Londra per poi arrivare a Madrid e Barcellona e tornare a casa per incantare tutta la penisola con uno spettacolo che celebra le sue radici trasformando ogni concerto in una grande festa. Sul palco, insieme a lei, sedici artisti: otto musicisti e otto ballerini, protagonisti di uno show corale in cui musica, danza e performance si fondono in un’esplosione di energia. Il “SACRO TOUR” è un viaggio che attraversa i capitoli più significativi del suo percorso artistico, alternando momenti di grande intensità emotiva a una dimensione profondamente festosa e condivisa. Uno spettacolo pensato per far cantare, ballare ed emozionare il pubblico. “Siamo molto felici – sottolinea in una dichiarazione il Sindaco Franz Caruso – che a chiudere questa edizione del Festival delle Invasioni – sia un’artista del Sud come Serena Brancale, una delle espressioni più apprezzate del panorama musicale, non solo nazionale, che ben si sposa con il tema che quest’anno abbiamo scelto per caratterizzare Invasioni. Le solide radici meridionali di Serena Brancale, il suo percorso artistico alla conquista dei migliori palcoscenici anche internazionali, dove ha portato il suo tour più recente, e la “ritornanza” alle origini avvicinano una volta di più il suo spettacolo al significato più profondo che abbiamo inteso attribuire alla nostra manifestazione che conoscerà, dopo i successi dei giorni scorsi, il suo vero e proprio apice proprio con il concerto conclusivo dell’artista pugliese”. “Attenderemo il gran finale con l’attenzione che si è soliti riservare alle più importanti occasioni – ha detto dal canto suo il consigliere delegato agli eventi, Francesco Turco – e tireremo le somme solo dopo che su Invasioni sarà calato il sipario, ma – ha aggiunto – sin d’ora possiamo ritenerci soddisfatti per come è andata, per lo spessore degli artisti che si sono esibiti e per la partecipazione di pubblico che si è registrata e che sicuramente avrà un’impennata con l’esibizione di Serena Brancale”.   

Le dichiarazioni di Serena Brancale

“Quello che portiamo sul palco – ha spiegato Serena Brancale – è una celebrazione di tutto il Sud, un luogo che ho imparato a guardare con occhi diversi proprio allontanandomene. Non so se, restando a Bari, mi sarei resa conto fino in fondo della sua bellezza. Per questo il concerto si è evoluto e non è più soltanto quello di Anema e Core. Durante il live attraverso capitoli che per me sono sacri: uno di questi, quest’anno, è Qui con me. È un brano – racconta – in cui sono riuscita a lasciarmi andare in un canto liberatorio, raccontando qualcosa di molto personale. Sentivo il bisogno di tornare all’essenziale, al naturale, per arrivare fino alla nostalgia. Ma lo spettacolo ha tante altre sfaccettature: ci sono la salsa, la musica gitana, tutto ciò che amo ballare e che desidero condividere con il pubblico. Voglio che la gente si diverta insieme a me, perché, in fondo, questo concerto sarà sempre una grande festa, arricchita dalla presenza di tanti ospiti”.

Le informazioni per l’accesso in Piazza XV Marzo

Per garantire il corretto svolgimento dell’evento e in conformità al Piano Sicurezza redatto, discusso e approvato da tutti gli organi competenti, gli accessi a Piazza XV Marzo saranno così regolamentati: fino alle ore 20,30 l’ingresso in Piazza sarà consentito da Corso Telesio e dalla Villa Vecchia; dalle ore 20.30 in poi l’accesso alla Piazza avverrà dalla Villa Vecchia, raggiungibile da Piazza Spirito Santo. L’ingresso per le persone con disabilità sarà da via Paradiso (per accedere all’area dedicata è obbligatorio compilare il form presente sulle pagine social ufficiali del Festival delle Invasioni fino ad esaurimento dei posti disponibili).

Ad aprire la serata Rocco Marco Moccia

Giovedì 30 luglio l’ultima giornata del festival si apre alle ore 20,00, nella Vecchia Villa comunale, con il fascino etnico de “Il Canto d’Arberia” di Rocco Marco Moccia.

La storica manifestazione del Comune di Cosenza è organizzata da Gianluigi Fabiano per GFE ed è cofinanziata dalla Regione Calabria nell’ambito dell’Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale”.

Tutti gli eventi di Invasioni sono gratuiti.

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