Diagnosticata a Cosenza la rara sindrome da trasfusione feto-fetale. Trasferimento d’urgenza in volo militare alla Clinica Mangiagalli per la chirurgia laser e rientro in Calabria per il parto e la Terapia Intensiva Neonatale.
Ci sono storie che raccontano il valore della medicina ben oltre la tecnica. Storie in cui la competenza incontra il coraggio, la collaborazione supera le distanze e il lavoro di squadra diventa la speranza concreta di percorsi che si presentano come vicoli ciechi. È la storia di due piccoli gemelli che hanno affrontato, ancora prima di nascere, una delle complicanze più gravi e rare della gravidanza.
La vicenda ha avuto inizio quando una donna è giunta per la prima volta al Pronto Soccorso Ostetrico alla 25ª settimana, con una gravidanza gemellare monocoriale complicata da Twin-to-Twin Transfusion Syndrome (TTTS), una rara e grave sindrome che interessa le gravidanze con placenta unica. La Sindrome da Trasfusione feto-fetale è una patologia che determina uno squilibrio nel passaggio di sangue tra i due feti ovvero uno dei due feti assorbe il sangue dell’altro e, se non trattata tempestivamente, può comprometterne gravemente la sopravvivenza.
Al momento della valutazione clinica era già presente una marcata discordanza di crescita: uno dei due gemelli pesava circa 400 grammi, mentre l’altro circa 800 grammi.
Compresa la gravità del quadro, l’équipe dell’Unità Operativa di Medicina Fetale dell’Annunziata, diretta dal dott. Massimo Garofalo e coordinata dal Prof. Maurizio Guido. ha attivato la rete di collaborazione con il prof. Nicola Persico della Clinica Mangiagalli di Milano, tra i maggiori esperti italiani di chirurgia fetale e del trattamento laser della TTTS.
Si è concordato un tempestivo trasferimento della paziente a Milano anche in considerazione del periodo avanzato di gravidanza che lasciava solo una piccola finestra temporale per il trattamento.
In collaborazione con la Prefettura di Cosenza si è dunque organizzato un trasferimento urgente della paziente tramite l’aeronautica militare che ha tempestivamente allestito un volo dall’aeroporto di Lamezia Terme a Linate. La paziente ed i suoi gemellini sono stati monitorizzati durante il volo dalla dottoressa Chiara Cerra, specialista della UOC di Ginecologia e Ostetricia dell’AOCS ed, una volta a Milano, è stata accolta dall’equipe medica della Clinica Mangialli per essere sottoposta, con successo, al delicato intervento di chirurgia fetale in utero.
“Il laser – spiega il prof Guido – è l’unica procedura in grado di arrestare l’evoluzione della malattia praticando l’anastomosi placentare in fetoscopia che separa le due circolazioni fetali.”
Conclusa la procedura e superata la fase più critica, la futura mamma, anziché proseguire il percorso a Milano come spesso avviene in situazioni analoghe, è stata riaffidata all’Ospedale Annunziata di Cosenza per il prosieguo della gravidanza, il monitoraggio materno-fetale e il parto.
Una scelta che rappresenta un importante riconoscimento della qualità assistenziale dell’ospedale bruzio e testimonia la fiducia riposta dalla Clinica Mangiagalli nel Centro Nascita e nella Neonatologia dell’Annunziata, struttura accreditata anche presso i più qualificati centri nazionali per la gestione delle gravidanze ad alta complessità.
E il 17 luglio, alla 29° settimana di gestazione, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Annunziata, diretto dal prof. Maurizio Guido, sono venuti alla luce i due gemelli.
Alla nascita pesavano rispettivamente 1.690 grammi e 1.190 grammi. Presi in carico dai neonatologi coordinati dalla dr.ssa Mariella Lucente, sono attualmente ricoverati presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’Annunziata, diretta dal dr. Gianfranco Scarpelli dove proseguono il loro percorso di crescita assistiti da un’équipe altamente specializzata. Le loro condizioni sono in costante miglioramento: oggi pesano rispettivamente 1.850 grammi e 1.200 grammi, segno di un decorso clinico favorevole e dell’eccellenza delle cure ricevute.
Un percorso di presa in carico esemplare, fondato sulla tempestività, sulla collaborazione tra centri di eccellenza e sulla continuità assistenziale, ha consentito di portare a termine con successo una gravidanza gemellare ad altissimo rischio, confermando il ruolo dell’Ospedale Annunziata di Cosenza quale punto di riferimento per le gravidanze complesse e per l’assistenza neonatale ad alta intensità di cura.
La collaborazione tra l’Ospedale Annunziata e la Clinica Mangiagalli dimostra come la costruzione di reti cliniche tra centri di eccellenza rappresenti il modello vincente per affrontare le patologie più rare e complesse. Allo stesso tempo, il rientro della paziente a Cosenza dopo il trattamento specialistico costituisce una concreta attestazione della credibilità e dell’autorevolezza raggiunte dal Centro Nascita e dalla Terapia Intensiva Neonatale dell’Annunziata, oggi riconosciuti come punti di riferimento per la presa in carico delle gravidanze ad alto rischio e dei neonati prematuri.

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