A cinque anni dalla prima proposta torna sul tavolo il progetto di riqualificazione dell’area: 190 milioni di euro di investimento per trasformare Vaglio Lise in un nuovo polo di sviluppo tra eventi, servizi, turismo, innovazione e occupazione
Torna al centro del dibattito sul futuro urbano ed economico di Cosenza il progetto per la trasformazione dell’area di Vaglio Lise. A rilanciare l’idea è Francesco Napoli, presidente di Confapi Calabria e vicepresidente nazionale di Confapi, che a cinque anni dalla prima proposta ripropone il progetto di un grande Convention & Expo Center nell’area che, nei precedenti programmi, avrebbe dovuto ospitare il nuovo ospedale dell’Annunziata.
Una visione che oggi si presenta in una forma più ampia e articolata: non soltanto un centro congressi, ma una vera e propria infrastruttura strategica destinata a incidere sulla capacità della città di attrarre eventi, imprese, turismo e investimenti.
Il progetto prevede una grande sala plenaria da 5 mila posti, un auditorium da 1.500 e una ventina di sale congressuali modulari. A completare la struttura sarebbero spazi fieristici, aree per eventi e manifestazioni, servizi, attività commerciali, Food Hall, oltre a strutture ricettive di 350-450 camere.
La stima preliminare colloca l’investimento complessivo intorno ai 190 milioni di euro, tra acquisizione e bonifica, costruzione, tecnologie, arredi, urbanizzazione e imprevisti.
Secondo le prime proiezioni, il business plan indica ricavi potenziali per circa 57 milioni di euro l’anno. Importanti anche le ricadute sul piano occupazionale: le stime parlano di circa 1.200 addetti nella fase di costruzione, cui si aggiungerebbero circa 450 occupati diretti e tra 1.500 e 2.000 nell’indotto.
L’obiettivo è fare di Vaglio Lise un punto di riferimento per l’intero territorio regionale, valorizzandone la posizione strategica e la vicinanza ai principali collegamenti viari e all’università.
Il prossimo passaggio indicato è la predisposizione di un Piano di fattibilità tecnico-economica completo, accompagnato dall’analisi di mercato, dal piano finanziario triennale, dall’analisi costi-benefici, dalla valutazione dei rischi e dal masterplan urbanistico.

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