Dallo storico “Progetto California” all’hub di Tirana: Vittorio Toscano racconta il modello di internazionalizzazione che sta proiettando le PMI calabresi sui mercati globali.
C’è una Calabria che non aspetta, che supera la saturazione dei mercati locali e costruisce architetture finanziarie e ponti istituzionali reali dove altri vedono solo burocrazia. Il volto di questo riscatto d’impresa è quello del Dott. Vittorio Toscano, commercialista ed advisor di Rende con un’esperienza trentennale nei mercati internazionali.
Il suo percorso parte da lontano: sua fu l’ideazione del celebre “Progetto California”, promosso per conto della Regione Calabria con la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, un’iniziativa che ha generato opportunità e fatturato per anni e che rimane viva nella memoria del tessuto produttivo regionale.
Oggi Toscano firma un nuovo capolavoro di diplomazia d’affari: il progetto “Jumping to Albania”. Un’operazione da oltre 900mila euro di finanza d’impatto — che armonizza fondi regionali (PR Calabria FESR / Fincalabra), risorse SIMEST (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) per oltre 820mila euro e Credito d’Imposta ZES — guidata dalla V. Binetti Ascensori S.r.l. in veste di capofila di una rete di 8 imprese calabresi d’eccellenza.
A ottobre 2026, in concomitanza con i 30 anni della Camera di Commercio Italiana in Albania e la firma di uno storico Memorandum d’Intesa (MoU) cammerale, verrà inaugurato a Tirana lo Showroom “CUBO – L’idea diventa casa”, laboratorio d’avanguardia con progettazione 3D immersiva.
Abbiamo intervistato l’architetto strategico di questa operazione.
D: Vittorio Toscano, dal Progetto California fino al recente successo di “Jumping to Albania”, il tuo percorso dimostra che le PMI del Mezzogiorno possono competere a livello globale. Qual è il segreto per trasformare un’idea di export in un risultato concreto?
R: «Non esistono formule magiche, ma esiste il pragmatismo del “modello del fare”. Il segreto sta nel superare la logica dell’intervento isolato o della singola fiera. Occorre costruire un’architettura integrata che unisca la finanza d’impatto — come abbiamo fatto combinando i fondi della Regione Calabria (Fincalabra), SIMEST e Credito d’Imposta ZES — alla diplomazia economica sul territorio. Quando un’azienda si presenta all’estero con un progetto finanziariamente solido e coperto da un’autorevolezza istituzionale, le porte dei mercati internazionali si aprono realmente».
D: Nel progetto “Jumping to Albania” la Binetti Ascensori S.r.l. non è volata a Tirana da sola, ma come capofila di una rete di 8 aziende calabresi d’eccellenza. Quanto conta fare sistema?
R: «Conta moltissimo, è la vera svolta. Il mercato balcanico, e quello albanese in particolare, è in forte espansione nel settore edile e immobiliare. Presentarsi con un’offerta parziale rischia di essere poco incisivo. Con l’apertura dello Showroom “CUBO” a Tirana abbiamo creato un hub dell’eccellenza italiana dove la tecnologia di elevazione della Binetti si integra con infissi, pavimenti, domotica e finiture di altre 8 realtà produttive calabresi che abbiamo iscritto alla Camera di Commercio. Offriamo al cliente e al progettista albanese una soluzione “chiavi in mano” con progettazione 3D immersiva. Questo è il vero Made in Italy che vince».
D: L’inaugurazione dello Showroom CUBO è prevista per ottobre 2026, in concomitanza con i 30 anni della Camera di Commercio Italiana in Albania e la firma di un Memorandum d’Intesa storico. Che valore ha questo passaggio sul piano politico-economico?
R: «È un traguardo storico frutto di mesi di un intenso lavoro diplomatico e di relazioni istituzionali. Per la prima volta dopo trent’anni, le Camere di Commercio organizzeranno e gestiranno congiuntamente eventi di portata internazionale, integrando competenze ed esperienze. Questo significa dare alle nostre imprese non solo uno spazio fisico dove esporre, ma un ombrello di garanzia istituzionale che tutela gli investimenti e facilita le relazioni d’affari a lungo termine».
D: Qual è il messaggio che senti di dare agli imprenditori calabresi che guardano con timore ai mercati esteri?
R: «Il mercato locale e regionale, per quanto fondamentale, in diversi settori è ormai prossimo alla saturazione. Guardare ai mercati emergenti come i Balcani o l’America Latina non è più un’opzione, ma la rotta maestra per garantire la sostenibilità e la crescita dell’azienda nel futuro. La Calabria esprime professionalità, tecnologie e prodotti di altissimo livello. Bisogna avere il coraggio di affidarsi a una regia strategica rigorosa, fare squadra e passare dalle parole ai fatti. I risultati ottenuti con la famiglia Binetti e i partner dimostrano che la Calabria che produce e innova può parlare da protagonista in tutto il mondo».

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