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Tratta Sibari-Crotone, stop ai treni e ritorno ai bus. Madeo: “Basta annunci e mozioni di facciata”

La consigliera regionale critica la gestione della mobilità sulla fascia ionica: “Finita l’estate si torna ai bus per studenti e pendolari. La maggioranza attivi politiche concrete”.

Mozioni e atti di indirizzo promettono impegno e cambiamenti. Ma nella realtà mancano anche i servizi più essenziali.

Dai treni ai pullman, un’altra volta. Di nuovo. Dopo la parentesi estiva che sa di operazione di facciata per una Calabria più vivibile e performante, solo negli slogan e solo per il tempo di un’estate, la tratta Sibari-Crotone su rotaia tornerà fuori servizio e pendolari e studenti dovranno ricorrere nuovamente ai bus.

Una soluzione tampone durata poco più di due mesi che adesso, con la ripresa delle scuole e con le necessità lavorative, adesso che i calabresi ne avrebbero davvero bisogno, gli utenti ricevono il benservito e vengono dirottati sui bus, le cui condizioni obsolete, oltretutto, le conosciamo tutti. 

Nel frattempo, nell’ultimo Consiglio regionale in ordine di tempo, è stata firmata a l’unanimità una mozione per intensificare le corse nella tratta Sibari-Paola nell’intenzione di collegare lo Jonio al Tirreno e dunque al resto dell’Italia. Perché di fatto, per la mobilità, esiste ancora una Calabria a due velocità. Siamo stanchi però di mozioni e atti d’indirizzo che sulla carta promettono grandi cambiamenti e, come è ovvio e giusto che sia, trovano tutti d’accordo quando poi, anche nei servizi essenziali, la Regione dimentica intere aree e gli impegni presi. 

Basta annunci che parlano alla pancia dei cittadini ed enunciazioni che provocano facili entusiasmi ma che sfociano poi in speranze disattese. Questa maggioranza si attivi, dal momento che ha i numeri per farlo e soprattutto una filiera istituzionale sulla quale poter fare leva, per avviare politiche concrete di cui ha bisogno il nostro territorio.

Il resto è un'(e) MOZIONE da poco.

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