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Cosenza, soppressa da un mese la corsa AMACO 52: l’allarme del Comitato dell’Area Sud Collinare

Disagi per i residenti delle contrade collinari. Con la riapertura delle scuole il prossimo 15 settembre, le famiglie chiedono garanzie e il ripristino immediato del servizio di trasporto pubblico.

I problemi nell’Area Sud Collinare di Cosenza sembrano non finire mai.

Dopo le numerose criticità denunciate e portate all’attenzione delle istituzioni nei mesi scorsi, da circa trenta giorni i residenti devono fare i conti anche con la soppressione della corsa AMACO n. 52, senza che, per quanto ci risulta, sia stata fornita una preventiva e adeguata comunicazione agli utenti.

Un disagio tutt’altro che marginale.

Per chi vive nelle contrade e nelle zone collinari a sud di Cosenza, il trasporto pubblico non rappresenta un servizio accessorio, ma un collegamento essenziale con il resto della città. Proprio la maggiore distanza dal centro rende queste corse ancora più importanti per studenti, anziani, lavoratori e per tutti quei cittadini che non dispongono di un mezzo proprio.

Come Comitato abbiamo cercato autonomamente di reperire informazioni sulle ragioni della sospensione del servizio e, da quanto abbiamo potuto apprendere, sembrerebbe che al momento non vi sia un numero sufficiente di autobus idonei a garantire regolarmente la corsa.

Comprendiamo la delicata situazione che sta attraversando AMACO e non intendiamo puntare il dito contro nessuno. Siamo consapevoli delle difficoltà esistenti, ma comprenderle non può significare accettare che le conseguenze ricadano sempre sui cittadini delle aree periferiche, dove il trasporto pubblico, proprio per la distanza dal centro, assume un’importanza ancora maggiore.

Nei giorni scorsi l’Assessore competente Damiano Covelli ha annunciato l’acquisto di alcuni minibus destinati alle frazioni e alle aree attualmente meno servite. Accogliamo positivamente questa notizia, ma nell’annuncio non abbiamo trovato alcun riferimento all’Area Sud Collinare.

Chiediamo, pertanto, che venga chiarito se anche il nostro territorio rientrerà nella programmazione relativa all’impiego dei nuovi mezzi.

C’è poi una scadenza che non può essere ignorata: martedì 15 settembre riapriranno le scuole.

Sono numerosi i ragazzi residenti nelle nostre contrade che utilizzano quotidianamente l’autobus per raggiungere gli istituti scolastici, molti dei quali usufruiscono di abbonamenti studenti regolarmente sottoscritti. È quindi necessario sapere, prima dell’inizio dell’anno scolastico, se la corsa 52 sarà ripristinata e quale alternativa verrà garantita alle famiglie in caso contrario.

Non chiediamo privilegi, né trattamenti di favore.

Chiediamo semplicemente che ai cittadini delle zone periferiche siano garantiti gli stessi servizi di cui usufruiscono i cittadini delle zone centrali della città.

A chi ha responsabilità amministrative e gestionali chiediamo, con rispetto ma con altrettanta fermezza, di mettersi una mano sulla coscienza e di considerare cosa significhi vivere in una zona distante dal centro e dover fare i conti con la progressiva riduzione anche dei servizi più essenziali.

I cittadini delle periferie non possono essere trattati con sufficienza, né possono essere considerati utenti di seconda categoria.

Una città è tale dal centro fino alla sua ultima contrada. Non può esistere una Cosenza a due velocità, nella quale la qualità e la continuità dei servizi dipendano dal luogo in cui si risiede.

Il Comitato chiede, quindi, all’Amministrazione comunale e ad AMACO di individuare una soluzione immediata, anche temporanea, che consenta il ripristino della corsa 52, e di fornire ai residenti informazioni certe sul servizio che sarà garantito in vista della riapertura delle scuole.

Essere periferia non può significare avere meno diritti.

Comitato Tutela e Valorizzazione Area Sud Collinare di Cosenza

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