Pioniera dell’eleganza su misura e simbolo di emancipazione: con il suo storico atelier in piazza Fera, Rosa Congi fece conoscere la creatività calabrese da Parigi a New York.
Dotata di un innato e spiccato senso del bello, del gusto e dell’eleganza, amante delle realizzazioni femminili sartoriali e su misura. Partita giovanissina da San Giovanni in Fiore dove era nata, a Roma perfezionò la sua tecnica sartoriale e il suo innato genio creativo nel realizzare capi di altissimo livello.
Ma il richiamo della sua terra era forte nel suo cuore.
Nel lontano 1975 Rosa Congi, con coraggio, decise di lasciare Roma.
La Roma dell’alta moda, dove disegnava, e ne seguiva la realizzazione affidata ad uno stuolo di sarte specializzate, abiti da sposa e da cerimonia in famosi ateliers, tra cui quello di “Elvira Gramano” della quale era il braccio destro. Tornò a Cosenza, portando con sè l’idea dell’atelier, e dove lo aprì, servire e ricevere in un elegante salotto e in appartamento, le future spose, accolte e immerse in un’atmosfera intima e confidenziale, offrendo loro un abito su misura pensato e personalizzato per ogni tipo di ragazza e soprattutto prodotto in Cosenza e non acquistato a… o fatto venire da… generando così molti posti di lavoro.
Ogni sposa era unica! Veniva seguita e guidata persino nella consonanza dell’abito scelto da lei con quello dello sposo, e a seguire una dettagliata coordinazione delle damigelle, degli accessori, della pettinatura, persino del bouquet e degli addobbi floreali sia in chiesa che nella location del ricevimento, in un confronto aperto e di stima reciproca con acconciatori, truccatrici e fioristi, affinchè non solo la sposa apparisse perfetta, ma tutta la cerimonia nuziale risultasse armoniosa e richiamasse un unico stile!
Cose mai viste prima a Cosenza!!
Chi non ricorda le cupolette blu con la scritta “Le Spose di Rosa Congi”, alle finestre del terzo piano del palazzo Colosseo dell’allora piazza Fera?
Anche nelle insegne, così singolari, innovative e geniali, si è evidenziata la sua verve creativa.
Rosa Congi, organizzò la prima grande sfilata di moda a Cosenza, nel Ridotto del Rendano, oggi sala Quintieri, con la collaborazione e il “patrocinio” di un’altra grande calabrese, la compianta Rita Pisano, le due donne erano, non solo amiche, ma si intendevano alla perfezione riguardo all’emancipazione femminile in tutti i campi.
Gli abiti da sposa a firma “Rosa Congi” erano sempre originali, unici, studiati nei dettagli, sartoriali e ricamati a mano. Essi venivano scelti e pubblicati su riviste a tiratura mondiale come “La Sposa”, “Sposabella”, “Vogue Sposa” e a Milano, attraverso esposizioni internazionali del settore, le sue realizzazioni venivano commissionate e quindi esportate ovunque, finanche a New York, a Vienna, a Parigi e negli Emirati Arabi Uniti. In Italia le sue creazioni venivano richieste dai migliori negozi specializzati, dal Piemonte fino in Sicilia.
La stilista, sovente,veniva invitata a sfilare le sue collezioni in manifestazioni nazionali del settore: a Napoli, Roma, Palermo, Capri, Fiuggi, Sulmona, Firenze, Torino, Salsomaggiore e altre località ancora.
Innumerevoli gli attestati di merito conseguiti ovunque.
Memorabili e di gran successo le sfilate/spettacolo a Cosenza con le auto d’epoca, e le trasmissioni televisive sulla storia del costume e in particolare sull’abito da sposa.
Rosa Congi ci ha lasciato all’età di 80 anni. Nessuno può negare l’apporto innovativo dato alla Calabria e in special modo alla città, dove per più di quarantacinque anni, nel suo rinomatissimo atelier sono confluite generazioni di future spose da ogni dove.
Buon viaggio grande Couturière.
Dirti grazie è non solo una dimostrazione d’affetto per la donna che ha reso unico e speciale il giorno più bello a tantissime altre donne, ma è anche un segno di gratitudine per aver portato in alto il nome di Cosenza e della regione.
Le più sentite condoglianze ai familiari.

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