Banner Conad

A Marzi la storia entra in Biblioteca: Giuseppe Ferraro presenta “La storia tra i banchi”

Un nuovo appuntamento di “Borghi Vivi – Adozione di un borgo per contrastare lo spopolamento”, con la presentazione del libro di Giuseppe Ferraro, introdotta da Teresa Sacco

       Di Anna Maria Ventura

C’è un filo che unisce la storia di un paese, i suoi luoghi della cultura e la capacità di una comunità di immaginare il proprio futuro. A Marzi, venerdì 18 settembre alle ore 18.00, questo filo passerà attraverso la Biblioteca Comunale, con la presentazione del libro “La storia tra i banchi. Educazione civica, interdisciplinarietà, inclusione”

di Giuseppe Ferraro, Carocci Editore, 2026.

Giuseppe Ferraro è uno storico e ricercatore da anni impegnato nello studio della storia contemporanea e, soprattutto, nel rapporto tra storia, scuola e formazione. Dottore di ricerca in Storia contemporanea, è Direttore del Comitato Provinciale di Cosenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e responsabile della sezione Scuola e Didattica dell’ICSAIC. È autore di numerosi studi e pubblicazioni e, con il recente “La storia tra i banchi”, torna a interrogarsi sul modo in cui la storia possa diventare uno strumento vivo di conoscenza e di cittadinanza. Socio autorevole di AIParC Cosenza, Ferraro unisce alla ricerca scientifica una particolare attenzione alla divulgazione e al territorio.

L’incontro sarà introdotto da Teresa Sacco, socia sia di AIParC Cosenza sia di Se Non Ora Quando? (SNOQ) di Marzi, realtà entrambe fortemente impegnate nella promozione della cultura e della partecipazione nel territorio.

L’appuntamento si inserisce nel progetto “Borghi Vivi – Adozione di un borgo per contrastare lo spopolamento”, promosso dal Parco Saverio Strati – AIParC Cosenza, che ha “adottato” Marzi, individuando in questo, un borgo da accompagnare in un percorso di valorizzazione della propria identità, della memoria e delle risorse culturali e sociali.

E proprio la Biblioteca Comunale di Marzi rappresenta uno dei luoghi più significativi di questo percorso.

Formalmente aperta dal 2015, la Biblioteca ha conosciuto negli ultimi tre anni un importante lavoro di catalogazione del proprio patrimonio e sta procedendo alla sua progressiva messa in rete attraverso il sito della Biblioteca. Oggi dispone di circa 8.300 volumi, un patrimonio che si è ulteriormente arricchito, grazie al Bonus Biblioteche 2025/26, di circa 700 nuovi volumi.

Ma i numeri, da soli, non raccontano la trasformazione che questo spazio sta vivendo.

Dalla sua apertura al pubblico nell’autunno del 2024, la Biblioteca ha infatti avviato una significativa attività culturale, ospitando lezioni magistrali, presentazioni di libri e iniziative formative. Tra queste, corsi semestrali di lingua inglese parlata per bambini e un breve corso dedicato alla realizzazione di pubblicazioni non professionali, le fanzine.

Un’attività che testimonia la volontà di fare della Biblioteca non soltanto un luogo nel quale conservare e consultare libri, ma uno spazio aperto, dinamico, capace di coinvolgere generazioni diverse e di mettere la cultura in relazione con la comunità.

A rendere possibile questo lavoro contribuisce  lo storico Fabrizio Perri, che svolge attualmente il ruolo di bibliotecario volontario e che, insieme a quanti collaborano alle attività, sta accompagnando il percorso di crescita della Biblioteca.

Tra le iniziative già realizzate si ricordano le lectio magistralis del professor Luca Addante, dedicata all’eresia in Calabria nel Cinquecento e alla figura del cardinale Gaspare Del Fosso, illustre concittadino di Marzi, e quella del professor Luca Parisoli, dedicata a Gioacchino da Fiore e alla cultura meridiana.

È dunque in una Biblioteca che sta progressivamente costruendo la propria identità culturale che arriva la presentazione di “La storia tra i banchi”.

Il libro di Giuseppe Ferraro offre un’occasione particolarmente coerente con questo percorso. La storia, infatti, non viene considerata soltanto come patrimonio da conoscere, ma come strumento di formazione, di consapevolezza e di partecipazione. Portarla dentro una Biblioteca significa creare uno spazio nel quale il passato possa tornare a dialogare con il presente e, soprattutto, con le nuove generazioni.

La presentazione del libro di Ferraro, che fa parte della commissione del progetto”Borghi Vivi”, assume, quindi, un significato importante anche nell’ambito di questo progetto: il libro diventa occasione di incontro e la cultura diventa uno degli strumenti attraverso cui una comunità può rafforzare la conoscenza di sé.

La presenza di Teresa Sacco, con la sua doppia appartenenza ad AIParC Cosenza e a SNOQ Marzi, sottolinea inoltre il carattere partecipativo dell’iniziativa e il legame tra le realtà associative che operano nel borgo di Marzi.

È proprio questa la prospettiva nella quale va letto il progetto “Borghi Vivi”: contrastare lo spopolamento significa anche creare condizioni perché un paese possa tornare a essere luogo di relazioni, di conoscenza, di cultura e di partecipazione. Una Biblioteca che cresce nel patrimonio librario, nella catalogazione, nelle attività e nella frequentazione è, in questo senso, un segnale concreto di vitalità.

La giornata del 18 settembre sarà particolarmente significativa per AIParC Cosenza.  A Fiumefreddo Bruzio, nell’ambito del “Festival della salute”, alle ore 18, nello Spazio Lettura, rivestirà un particolare valore culturale  la presentazione del Sesto Quaderno AIParC Cosenza, pubblicato dalla casa editrice Jonia, con Ada Giorno, curatrice del volume, che dialogherà con le autrici Nella Matta e Annarosa Macrì.

È un incontro che metterà insieme tre protagoniste di grande rilievo.

 Nella Matta, colonna dell’AIParC Cosenza, da anni impegnata nella ricerca storica e nella valorizzazione della memoria e della cultura del territorio, autrice di importanti pubblicazioni, Annarosa Macrì, giornalista e scrittrice, che attraverso il giornalismo ha dato voce per anni alla Calabria e alle sue vicende quotidiane e Ada Giorno, docente, autrice e animatrice di un’intensa attività culturale, legata non solo all’ AIParC Cosenza, ma a contesti culturali più ampi, come quelli europei.

Il Quaderno nasce attorno alla corrispondenza epistolare pubblicata sul Quotidiano del Sud tra Nella Matta e Annarosa Macrì. Un dialogo che parte dalla quotidianità per trasformarsi in una preziosa testimonianza civile e culturale: nelle lettere, come ben sa chi, nel corso degli anni, ha avuto modo di leggerle,  entrano i problemi, le riflessioni, le contraddizioni e le speranze della Calabria, mostrando come anche la dimensione personale possa diventare occasione di confronto pubblico.

 Il Quaderno conserva e valorizza questo dialogo, trasformando una corrispondenza giornalistica in memoria collettiva.

Il 18 settembre, a Fiumefreddo, sarà soprattutto un incontro di parole, memoria e impegno civile, nel quale Ada Giorno, Nella Matta e Annarosa Macrì potranno raccontare non soltanto un libro, ma il significato di un dialogo che nel tempo ha saputo dare voce alla Calabria e ai suoi cittadini.

Due appuntamenti diversi, che si affiancano senza oscurarsi e che, proprio nella loro diversità, restituiscono la ricchezza dell’impegno culturale dell’Associazione AIParC Cosenza.

A Fiumefreddo la memoria affidata alle lettere e alla voce di due protagoniste della cultura calabrese; a Marzi la storia che entra nella Biblioteca attraverso il lavoro di uno storico autorevole della nostra Calabria e non solo.

Due luoghi, due iniziative, due modi di tenere viva la cultura.

E a Marzi, in particolare, un altro passo nel percorso di “Borghi Vivi”: quello di una Biblioteca che, grazie al lavoro di chi la anima e la cura, e, soprattutto dello storico Fabrizio Perri, sta diventando sempre più un luogo della comunità, della memoria e della conoscenza, aperto al presente e capace di guardare al futuro.

Condividi questo contenuto