Presidio delle associazioni di soccorso davanti alla sede di Viale degli Alimena. La responsabile sanità regionale Angelica Perrone esprime totale sostegno alla mobilitazione e avverte sui rischi di paralisi per l’assistenza.
Esprimiamo il proprio totale e incondizionato sostegno alla mobilitazione indetta dal coordinamento delle associazioni del 118 a Cosenza. La protesta davanti alla sede dell’ASP di Viale degli Alimena non è che l’ennesimo grido d’allarme di un settore stremato, sul quale da anni la Regione Calabria e le Aziende Sanitarie Provinciali scaricano l’incapacità gestionale di un sistema sanitario pubblico deliberatamente impoverito e definanziato.
È del tutto inaccettabile che chi garantisce un servizio essenziale e salvavita ventiquattr’ore su ventiquattro debba trovarsi di fronte al muro di gomma del silenzio istituzionale. L’inadeguatezza dei rimborsi, la mancanza di una copertura reale dei costi operativi e l’incertezza sulle clausole contrattuali non sono semplici questioni burocratiche, ma la diretta conseguenza di scelte politiche che mettono a rischio la tenuta dei soccorsi e la salute stessa della comunità.
Per queste ragioni, come Rifondazione Comunista pretendiamo che la Regione e il Direttore Generale dell’ASP di Cosenza escano dal proprio isolamento e aprano ad horas il tavolo tecnico regionale richiesto dai promotori della protesta. È indispensabile adeguare immediatamente le risorse economiche destinate agli enti del Terzo Settore, fornire garanzie contrattuali trasparenti per gli operatori e varare un piano straordinario di investimenti e assunzioni per rafforzare l’intera rete dell’emergenza-urgenza su tutto il territorio calabrese.
Se il servizio del 118 dovesse arrivare al blocco o al recesso formale dalle convenzioni, le responsabilità politiche e morali ricadranno interamente su chi ha preferito ignorare le continue sollecitazioni dei referenti. Condividiamo appieno l’appello rivolto ai Sindaci dei Comuni interessati e alla cittadinanza affinché siano resi edotti dell’imminente pericolo di paralisi dei soccorsi. Saremo al fianco dei volontari, dei lavoratori e dei cittadini per difendere la sanità pubblica e la dignità del lavoro.

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