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Nuova rotatoria a Quattromiglia di Rende, Garritano chiede l’accesso agli atti: “Verificare il progetto”

Richiesti formalmente gli atti amministrativi, i costi sostenuti ed i pareri dei tecnici coinvolti nei lavori di via Leonardo da Vinci.

Il consigliere Gianluca Garritano, gruppo Futuro, chiede l’accesso agli atti per capire chi ha progettato l’imbuto stradale.

Il Comune di Rende ha di recente completato i lavori della nuova rotatoria nella zona di Quattromiglia/Piscine. L’intervento in sé, sulla carta, poteva anche avere una sua logica. Il problema arriva subito dopo: appena superata la rotatoria, gli automobilisti si trovano davanti una strettoia che definire “gincana” è quasi un eufemismo. Ribattezzata, non a caso, “gincana Ayrton Senna”.

Quello che doveva essere un elemento di fluidificazione del traffico si trasforma, nei fatti, in un imbuto pericoloso: la carreggiata si restringe in modo netto. Il risultato, purtroppo prevedibile, sarà un aumento del rischio di incidenti e un peggioramento del traffico nella zona invece che un suo miglioramento, con il classico “imbottigliamento” nelle ore di punta, soprattutto ora che é ripresa l’attività scolastica.

Ci si chiede, legittimamente, quale criterio tecnico abbia guidato una scelta progettuale di questo tipo. Restringere una carreggiata subito dopo una rotatoria non è una soluzione che si ritrova nei manuali di ingegneria della viabilità: è, semmai, l’esatto contrario di quello che si dovrebbe fare per garantire scorrevolezza e sicurezza. Da qui il dubbio, più che legittimo, sulla presenza – o assenza – di una reale progettazione a firma di tecnici ed esperti di viabilità, e non di scelte estemporanee prese senza le opportune valutazioni di impatto sulla circolazione e sulla sicurezza stradale.

E viene naturale chiedersi: l’assessore Iantorno era a conoscenza di questa opera, oppure era completamente all’oscuro di come sarebbe finita la strada affidata alle sue deleghe? Perché, a giudicare dal risultato, viene il sospetto che qualcuno in Giunta la viabilità la conosca solo di nome.

Per questo motivo, formalmente ho richiesto l’accesso agli atti relativi a questo intervento, al fine di verificare:

  • chi ha ideato e progettato l’opera;
  • quali professionisti ed eventuali enti tecnici siano stati coinvolti;
  • se siano stati effettuati studi di impatto sulla viabilità e sulla sicurezza prima della realizzazione;
  • l’importo complessivo speso per i lavori.

I cittadini di Quattromiglia e delle zone limitrofe meritano infrastrutture pensate per la loro sicurezza, non percorsi da circuiti di Formula 1.

Gianluca Garritano
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