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Bollo auto, Brutto (FdI): “Una svolta nel rapporto tra cittadini e fisco”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale commenta la misura sui veicoli di piccola e media cilindrata che interessa una platea di 14,5 milioni di mezzi.

«Per anni il bollo auto è stato percepito dai cittadini come l’ennesimo appuntamento obbligatorio con il fisco, una spesa da mettere in conto ogni anno senza che a essa corrispondesse una reale percezione di beneficio. La scelta del Governo Meloni di intervenire sul bollo auto segna un cambio di prospettiva nel rapporto tra fisco e cittadini: non soltanto chiedere, ma anche ridurre il peso della fiscalità e restituire risorse alle famiglie».

Lo dichiara Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commentando il provvedimento annunciato dal Governo, che interessa le auto di piccola e media potenza e i motocicli, per una platea complessiva stimata in circa 14,5 milioni di veicoli.

«È una misura che parla soprattutto alla quotidianità delle persone. L’automobile, per tantissime famiglie, non è un bene superfluo: è lo strumento con cui si raggiunge il posto di lavoro, si accompagnano i figli, si affrontano gli impegni familiari e si tengono insieme territori nei quali il trasporto pubblico non sempre riesce a garantire collegamenti adeguati. Ridurre il costo legato al possesso di un’auto significa quindi intervenire su una voce concreta del bilancio familiare. E il fatto che l’intervento riguardi una quota così ampia del parco circolante rende evidente la dimensione dell’operazione. C’è poi un principio politico che ritengo importante sottolineare: una politica fiscale seria non può consistere soltanto nell’introdurre nuove entrate. Deve saper individuare anche gli spazi per diminuire il peso dello Stato sui cittadini, soprattutto quando si interviene su costi che incidono sulla vita di tutti i giorni. Come Fratelli d’Italia – conclude Brutto – continueremo a sostenere una linea fondata sulla responsabilità, sulla riduzione della pressione fiscale e sulla capacità di trasformare le risorse disponibili in benefici tangibili. Il provvedimento sul bollo manda un messaggio preciso: quando si governa con una visione, il rapporto di fiducia con il cittadino può rafforzarsi anche attraverso una tassa in meno».

Angelo Brutto
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