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Nasce la rete dei Cafè Alzheimer Rotary del Distretto 2102: un modello che unisce la Calabria

Sette anni dopo il primo spazio aperto dal Club Cosenza Nord, il progetto si estende in tutta la regione coinvolgendo Mendicino, Rende, Rogliano e Montalto.

La Giornata Mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre è una delle migliori occasioni per informarsi su questa patologia ormai molto diffusa e su come, oltre le cure mediche da praticare, stiano nascendo progetti e concrete attività, per abbattere lo stigma e recare conforto e sollievo ai malati ed ai loro familiari.

I Cafè Alzheimer sono espressione di questa battaglia che la società civile conduce: nati da una intuizione di un medico olandese, e diffusi in tutta Europa, sono degli spazi informali a mò di cafè/bar, dedicati alle persone affette dal morbo di Alzheimer, che qui, insieme ai loro familiari accompagnatori, trovano accoglienza, possibilità di esprimersi e di uscire anche solo per poche ore dall’isolamento, in tutta sicurezza.

Idea apparentemente semplice, che racchiude invece infinite possibilità e per questo rappresenta una vera sfida al modo di intendere e vivere questa malattia.

Una sfida che il Rotary ha lanciato da ormai sette anni costituendo il primo Alzheimer Cafè della nostra provincia -grazie al Club Cosenza Nord, promotore il socio dottor Pietro Leo, e con ben otto club aderenti: Cosenza; Rende; Rogliano Valle del Savuto; Presila Cosenza Est; Montalto Uffugo; CosenzaSette Colli, Mendicino Serre cosentine- che, pur nel solco delle linee guida dettate per questi spazi, è riuscito ad incarnare un modello di “convivenza” con la malattia davvero innovativo ed efficace.

«I pomeriggi al nostro Cafè – dice Antonietta Converso, Presidente della sotto Commissione distrettuale Alzheimer e dintorni e Responsabile Alzheimer Cafè- iniziano con la consuetudine dell’accoglienza serena dei malati, ai quali viene offerto un “laboratorio”, ossia una proposta di attività semplici e variegate, per incoraggiarne la partecipazione e la coscienza del qui ed ora. Davvero tante le meravigliose sorprese che ci hanno riservato, con la loro passione e la loro voglia di vivere mai sopite, con le loro inaspettate abilità.»


Figura centrale di questa parte del pomeriggio è il volontario, che dopo un’attenta e scrupolosa formazione, attinge alla propria sensibilità ed alle proprie più diverse conoscenze, per costruire queste attività al contempo stimolanti, interessanti ma non faticose, né fonte di ansia.

Per i familiari e gli accompagnatori, è stato costituito un gruppo di ascolto -guidato da una psicoterapeuta esperta, la dottoressa Serafina Lavigna- nel quale le difficoltà e la fatica di vivere questa malattia che investe l’intera famiglia, riescono a trovare un modo per esprimersi e ricevere condivisione e conforto reciproco.

L’incontro si conclude con un momento collettivo, di degustazione di bevande e dolci deliziosi, preparati anche dai nostri ospiti, che non ha solo il carattere della convivialità, ma di scambio di impressioni, di conoscenza e di creazione di saldi legami affettivi.

«Il nostro Alzheimer Cafè Rotary Club -dice ancora Antonietta Converso-  per la riconosciuta efficacia della sua azione ed il suo valore aggiunto per la comunità, è divenuto un progetto del Distretto Calabria 2102, destinato dunque a replicarsi, con le proprie caratteristiche, in tutta la regione Calabria. Le risorse e l’impegno richiesti, non sono di poco conto, ma la nostra esperienza ci fa dire che nel Cafè, sono colte e considerate centrali le esigenze dei malati e dei loro familiari, e la loro silenziosa richiesta di aiuto.»

Maria Gabriella Sicilia

 volontaria Alzheimer Cafè

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