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Viabilità nella Sila Greca: lunedì a Bocchigliero una tavola rotonda con sindaci e istituzioni

Incontro pubblico in Piazza del Popolo promosso da CGIL e Fillea per fare il punto sulla sicurezza stradale e sui collegamenti d’accesso nei comuni di Campana e Longobucco.

​ Si terrà lunedì 28 settembre 2026, a partire dalle ore 16:30 in Piazza del Popolo a Bocchigliero, una tavola rotonda, promossa dalla Fillea CGIL, dalla CGIL Cosenza e dalla Camera del Lavoro di Longobucco, sul tema: “Viabilità e sicurezza sulle strade dei paesi della Sila Greca – Bocchigliero, Campana, Longobucco”.

L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali, locali e del mondo sindacale. Interverranno:

​Alfonso Benevento (Sindaco di Bocchigliero)

​Giacinto Parrotta (Sindaco di Campana)

​Giovanni Pirillo (Sindaco di Longobucco)

​Biagio Faragalli (Presidente Provincia di Cosenza)

​Elisa Scutellà (Consigliere Regionale)

​Rosellina Madeo (Consigliere Regionale)

​Massimiliano Ianni (Segretario Generale CGIL Cosenza)

​Antonio Baratta (Responsabile Camera del lavoro CGIL Longobucco)

​Giuseppe De Lorenzo (Segretario Generale Fillea CGIL Cosenza – Pollino)

​I lavori saranno moderati dalla giornalista Elvira Sangineto (Redattrice Cosenza Post).

​“La viabilità delle aree interne della provincia di Cosenza non può più essere considerata una questione secondaria. È un tema che riguarda la sicurezza delle persone, il diritto alla mobilità, l’accesso ai servizi e le prospettive di sviluppo di intere comunità. In questo quadro, – ha dichiarato Giuseppe De Lorenzo, Segretario Generale Fillea CGIL Cosenza – Pollino – assume particolare importanza il collegamento tra le strade provinciali e comunali della Sila Greca e la Sila -Mare. La ricostruzione del Ponte Ortiana 2 e la prossima fruibilità del tratto completato della Sila – Mare rappresentano – a dire del segretario generale della Fillea CGIL Cosenza – Pollino –  un passaggio importante per territori come Bocchigliero, Campana e Longobucco, perché possono contribuire concretamente a ridurre l’isolamento e a migliorare il collegamento con la costa e con la rete viaria principale. Ma proprio ora  – sostiene De Lorenzo – dobbiamo porci una domanda: come arriviamo alla Sila-Mare? Non possiamo realizzare una grande infrastruttura strategica e lasciare in condizioni inadeguate le strade provinciali e comunali che devono collegarla ai nostri Comuni. Per questo, come Fillea CGIL Provinciale Cosenza – Pollino, chiediamo una programmazione

concreta della viabilità, con interventi di manutenzione, messa in sicurezza e riqualificazione delle strade di collegamento.

​Non servono soltanto interventi dettati dall’emergenza. Servono risorse certe, una programmazione pluriennale, priorità definite e tempi di intervento verificabili. Per noi questa è anche una questione di lavoro. Gli investimenti sulla viabilità e sulla manutenzione del territorio possono rappresentare un volano per l’economia locale e per l’occupazione. Ma vogliamo che siano accompagnati da lavoro di qualità, regolare e sicuro, con il rispetto dei contratti collettivi, delle tutele dei lavoratori e delle norme sulla sicurezza nei cantieri.

La Sila-Mare – a dire di De Lorenzo – non deve essere considerata semplicemente una strada, ma uno strumento per collegare comunità, servizi, imprese e opportunità. Bocchigliero, Campana, Longobucco e gli altri Comuni delle aree interne hanno bisogno di infrastrutture capaci di contrastare isolamento e spopolamento e di creare condizioni concrete affinché le persone possano vivere e lavorare nei propri territori.

​La ricostruzione del Ponte Ortiana 2 e l’apertura del tratto della Sila –  Mare possono rappresentare un nuovo punto di partenza. Ora dobbiamo garantire che tutte le strade che conducono a quella infrastruttura siano sicure, efficienti e realmente fruibili. Perché collegare la Sila Greca alla costa significa – conclude il segretario generale della Fillea CGIL Cosenza – Pollino –  investire non soltanto nella mobilità, ma nello sviluppo, nel lavoro e nel futuro delle nostre comunità”.

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