Il presidente Antonio Candalise e il direttore Francesco De Vuono guidano la delegazione istituzionale in Piazza San Carlo. Una vetrina nazionale di enorme successo per presentare la biodiversità, la gastronomia tipica e la crescente attrattività turistica dell’altopiano calabrese.
Il GAL Sila Sviluppo ha partecipato, dal 25 al 28 settembre 2026, a “Terra Madre – Salone del Gusto 2026”, nell’ambito della presenza istituzionale della Regione Calabria presso lo spazio allestito in Piazza San Carlo a Torino. All’evento hanno preso parte il Presidente del GAL Sila Sviluppo, Antonio Candalise, e il Direttore, Avv. Francesco De Vuono, assicurando la presenza istituzionale del GAL e lo svolgimento delle attività di animazione, promozione territoriale e valorizzazione delle produzioni agroalimentari e della biodiversità della Sila.
La partecipazione ha costituito un’importante occasione di promozione del territorio silano all’interno di una manifestazione nazionale e internazionale dedicata ai temi del cibo, della biodiversità, delle comunità locali e dello sviluppo sostenibile, pienamente coerenti con le finalità perseguite dal GAL e con le attività del progetto di cooperazione “Rural Hub Calabria”.
Nel corso delle giornate di permanenza a Torino, il Presidente e il Direttore hanno partecipato alle attività organizzate presso lo spazio della Regione Calabria, agli incontri con rappresentanti istituzionali, operatori, produttori e soggetti impegnati nelle politiche di valorizzazione delle produzioni locali e dei territori rurali.
Particolare attenzione è stata dedicata alla presentazione e promozione delle eccellenze agroalimentari e della biodiversità silana, tra cui la Patata della Sila IGP, il Caciocavallo Silano DOP, il Sacchietto di Longobucco, prodotto dell’Arca del Gusto Slow Food, le produzioni legate ai grani antichi, i piccoli frutti di bosco e i funghi della Sila. Nell’ambito delle attività di show cooking, il GAL Sila Sviluppo ha inoltre contribuito alla valorizzazione della Patata della Sila IGP attraverso il confronto e la contaminazione gastronomica con altre produzioni identitarie calabresi, tra cui il Suino Nero d’Aspromonte, evidenziando come le produzioni locali possano rappresentare non soltanto elementi dell’identità alimentare, ma anche strumenti di relazione e cooperazione tra territori.
Nel corso degli interventi pubblici è stato illustrato il lavoro sviluppato negli anni dal GAL per il recupero e la valorizzazione della biodiversità agricola silana, con particolare riferimento alle varietà di piccoli frutti presenti nelle aree montane oltre i 1.000 metri, alla filiera dei grani antichi e alla tutela e promozione delle produzioni tradizionali. È stata altresì sottolineata la stretta relazione esistente tra produzioni agroalimentari, paesaggio, cultura locale e attrattività turistica della Sila, evidenziando il ruolo delle filiere corte, delle comunità locali e delle produzioni identitarie nella costruzione di un’offerta territoriale integrata e sostenibile.
Le attività svolte hanno consentito anche di promuovere le iniziative che il GAL sta sviluppando nell’ambito di Rural Hub Calabria e le prospettive connesse alla Comunità del Cibo della Sila, quale strumento di aggregazione tra produttori, istituzioni, ristorazione, associazioni e comunità locali intorno alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare silano. Una specifica attività di comunicazione è stata dedicata al Sacchietto di Longobucco, con la presentazione del prodotto da parte del Presidente Antonio Candalise e con particolare attenzione al suo riconoscimento nell’Arca del Gusto Slow Food, quale testimonianza della biodiversità e del patrimonio alimentare delle comunità della Sila.
La partecipazione a Terra Madre ha avuto anche una significativa ricaduta sotto il profilo della comunicazione e della promozione territoriale. Durante le giornate della manifestazione il GAL Sila Sviluppo ha realizzato e diffuso attraverso i propri canali social diversi contenuti dedicati alla presenza a Torino, alle produzioni presentate, agli show cooking e alle attività istituzionali, documentando in tempo reale la partecipazione del GAL e contribuendo ad ampliare la diffusione delle iniziative anche oltre il pubblico fisicamente presente alla manifestazione.
La considerevole presenza di visitatori nel centro di Torino e negli spazi della manifestazione ha consentito di presentare la Sila non soltanto attraverso i suoi prodotti, ma quale territorio rurale caratterizzato da biodiversità, produzioni di qualità, tradizioni, paesaggio e crescente attrattività turistica.

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