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Cosenza, ma quanto è bello l’autostop?

Alla ricerca dell’umanità perduta. Approfittiamo della riflessione della dottoressa Marina Basile sui social per un pezzo da leggere tutto d’un fiato.

“Stamattina ho visto un ragazzo fare l’autostop all’ingresso dell’autostrada. E mentre genitori ammazzano figli, figli che ammazzano genitori, mariti,compagni non ne parliamo proprio, insegnanti che sezionano cadaveri, gente in strada violenta di ogni genere tu hai pensato che qualcuno potesse darti un passaggio. Noi ti amiamo. Vorrei solo che lo sapessi! Ci hai fatto rivivere un sogno. Quando l’umanitá non faceva così schifo! Buon viaggio amico”.

Parto da questo commento sui social della dottoressa Marina Basile che mi ha ispirato per un pezzo veloce da proporvi a voi lettori di Cosenza Post. La dottoressa Basile ,nella sua ottima riflessione, mette in evidenza qualcosa che non c’è più, quella parolina semplice che si chiama “umanità”. Umanità che si è persa totalmente in un mondo che va a rotoli, un mondo pieno di violenza, approssimazione, distanza, un mondo dove nessuno più si fida dell’altro. L’altro è lo straniero, può essere d’un tratto un tuo nemico, quello più pericoloso, quello che ti può far finire il tuo cammino in questa vita tanto difficile, ma pur sempre vita. Ed eccolo il ragazzo che cerca il passaggio, quel gesto semplice ora come ora “commuove”. Perché lui in quel momento chiede aiuto. Lo fa in una maniera più chiara e netta possibile. Sorride e con il dito ti lancia un messaggio: “guardami sono qua, mi dai uno strappo…???”. Quel semplice gesto, in questo mondo ammalato non va più bene, anche perché è scambiato come una grande invasione del tuo spazio, del tuo orticello.  Nella vita di tutti i giorni ognuno segue quotidianamente la sua strada senza guardare negli occhi chi in fondo cerca e ti chiede un piccolo aiuto, ma abbassa lo sguardo perchè costantemente è bombardato da notizie clamorose, quasi non reali per come vengono confezionate. Tutto è diventato maledettamente complicato e se il problema da risolvere al mattino diventa soltanto un pieno di benzina scontato, è difficile cercare di mettere un punto e fare una sintesi. Alla ricerca dell’umanità perduta, è bastato quel piccolo gesto e la brillante riflessione sui social della dottoressa Marina Basile per aprire e riportare su rete un ragionamento che lascio a voi lettori.  

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