Il commissario di Italia del Meridione chiede chiarezza sui criteri del trasporto scolastico: escluso il percorso più breve per San Marco Argentano.
Ritengo doveroso porre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza una questione che riguarda la trasparenza delle scelte amministrative e, soprattutto, l’attenzione alle esigenze delle famiglie residenti.
Come Commissario Cittadino di Italia del Meridione, ho ritenuto necessario chiedere pubblicamente chiarimenti sulle modalità con cui l’Amministrazione Comunale sta organizzando il servizio di trasporto scolastico.
Il nostro Comune non dispone di scuole primarie e secondarie e, proprio per questo, il servizio di trasporto scolastico rappresenta un servizio essenziale per le famiglie e per gli studenti residenti.
Attualmente il Comune garantisce il trasporto degli alunni residenti verso gli istituti scolastici situati nel territorio del Comune di Mongrassano, che distano circa 12 chilometri dal centro di Cervicati.
Allo stesso tempo, però, il servizio non viene garantito ai 19 bambini residenti che frequentano le scuole primarie e secondarie situate nel territorio comunale di San Marco Argentano, distante circa 4 chilometri.
È proprio questo il punto sul quale chiedo chiarezza.
Non comprendo, e ritengo sia doveroso che siano i cittadini a comprenderlo, quali siano i criteri amministrativi che hanno determinato questa diversa organizzazione del servizio, considerando che anche gli alunni residenti che frequentano le scuole di San Marco Argentano si trovano nella medesima condizione di necessità, determinata dall’assenza di scuole primarie e secondarie nel nostro Comune.
La questione assume ulteriore rilevanza alla luce di quanto deliberato dall’Amministrazione Comunale.
Con la D.G.C. n. 44 del 21 settembre 2026 è stata presa d’atto, tra l’altro, dell’autorizzazione all’effettuazione del servizio di trasporto scolastico in favore di alunni residenti nei Comuni di San Marco Argentano e Mongrassano.
Con la D.G.C. n. 43 del 21 settembre 2026, invece, è stato approvato lo schema di convenzione con il Comune di Cerzeto, consentendo il trasporto di bambini non residenti che frequentano le scuole situate nel Comune di Mongrassano.
Ed è proprio da questi atti che nasce la mia richiesta di chiarezza.
Se per gli alunni residenti non è possibile garantire il trasporto verso San Marco Argentano, per quali ragioni viene invece organizzato un servizio che consente ad alunni non residenti, provenienti da altri Comuni, di essere trasportati verso Mongrassano?
Quali sono i criteri oggettivi alla base di questa differenza?
Quali valutazioni sono state effettuate dall’Amministrazione rispetto ai costi del servizio, alle risorse pubbliche impiegate e, soprattutto, ai benefici per la nostra comunità?
Non voglio alimentare polemiche sterili e non intendo assolutamente contrapporre famiglie residenti e non residenti, né tantomeno sostenere che debbano essere sottratti servizi ad altri bambini.
La mia è una richiesta molto più semplice: chiedo che siano resi pubblici e comprensibili i criteri attraverso i quali l’Amministrazione ha stabilito le proprie priorità nell’organizzazione del servizio di trasporto scolastico.
C’è, infatti, un altro aspetto che ritengo fondamentale e che riguarda direttamente le famiglie residenti.
Quale valutazione è stata fatta sulle conseguenze di queste scelte organizzative?
I 19 bambini residenti che frequentano le scuole di San Marco Argentano, in assenza del servizio di trasporto comunale, devono necessariamente essere accompagnati dalle proprie famiglie, con tutti i costi e gli oneri organizzativi che questo comporta.
Parliamo, quindi, non soltanto di una questione di chilometri o di organizzazione del servizio, ma di una scelta amministrativa che produce conseguenze concrete sulla vita quotidiana delle famiglie.
In un Comune che non dispone di scuole primarie e secondarie sul proprio territorio, considero il trasporto scolastico un servizio di particolare rilevanza e ritengo che debba essere organizzato sulla base di criteri chiari, trasparenti, uniformi e coerenti con le esigenze degli studenti residenti.
Per questo motivo chiedo all’Amministrazione Comunale di spiegare pubblicamente quali siano le proprie priorità, quali criteri siano stati adottati nell’organizzazione del servizio e quali valutazioni siano state effettuate rispetto alle esigenze delle famiglie residenti, anche sotto il profilo economico e organizzativo.
Non è una richiesta di parte. È una richiesta di chiarezza.
Quando vengono utilizzate risorse pubbliche e vengono assunte decisioni che incidono concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini, ritengo che la comunità abbia il diritto di conoscere i criteri, le motivazioni e i costi delle scelte effettuate.
Chiedo, inoltre, di sapere se l’Amministrazione intenda valutare una revisione dell’attuale organizzazione del servizio, affinché vengano garantiti criteri uniformi, trasparenti e non discriminatori nei confronti degli alunni residenti.
Il mio obiettivo non è creare contrapposizioni, ma chiedere che vengano chiarite le regole attraverso le quali vengono garantiti i servizi alla nostra comunità.
Prima di tutto devono essere chiare le regole. E quando si parla di servizi pubblici, le regole devono essere comprensibili, trasparenti e uguali per tutti.
Per queste ragioni, chiedo all’Amministrazione Comunale di fornire pubblicamente i necessari chiarimenti e di rendere note le motivazioni che hanno determinato le attuali scelte organizzative relative al trasporto scolastico.

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