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Emergenza plastica a Cosenza, 9 Sindaci al Prefetto Padovano: “Intervento urgente o rischiamo la crisi sanitaria ed economica”

I primi cittadini di Corigliano-Rossano, Acri, Mendicino e altri sei Comuni chiedono un tavolo urgente sul blocco dei conferimenti.

La situazione di grave difficoltà che sta interessando la raccolta del multimateriale e degli imballaggi in plastica in numerosi Comuni della provincia di Cosenza arriva all’attenzione della Prefettura.

I Sindaci di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, Acri Pino Capalbo, Mendicino Irma Bucarelli, Crosia Maria Teresa Aiello, Belvedere Marittimo Vincenzo Cascini, Trebisacce Franco Mundo, Praia a Mare Antonino De Lorenzo, Pietrapaola Manuela Labonia e Mandatoriccio Cataldo Iozzi hanno sottoscritto una lettera indirizzata al Prefetto di Cosenza, trasmessa per conoscenza anche alla Regione Calabria, ad ARRICAL, COREPLA e alle rappresentanze consortili, datoriali e sindacali interessate.

Al centro della nota c’è il blocco della raccolta del multimateriale connesso alle difficoltà nei conferimenti della filiera degli imballaggi in plastica, che sta determinando ripercussioni sempre più pesanti sulla regolare raccolta presso le utenze.

Una criticità che, sottolineano i Sindaci, non può più essere considerata esclusivamente un problema tecnico o gestionale della filiera, perché sta assumendo i caratteri di una vera e propria emergenza ambientale, igienico-sanitaria ed economica per le comunità interessate.

La mancata possibilità di ritirare regolarmente il multimateriale sta infatti provocando accumuli presso le utenze domestiche, le attività economiche e i punti di raccolta, con conseguenze sul decoro urbano e potenziali ripercussioni di carattere igienico-sanitario.

Ma c’è un secondo aspetto che i Sindaci considerano particolarmente grave: il materiale correttamente differenziato dai cittadini, se non può essere conferito e avviato alla filiera del recupero, rischia inevitabilmente di trasformarsi, in tutto o in parte, in rifiuto indifferenziato.

Questo significherebbe vanificare gli sforzi compiuti quotidianamente dalle comunità per la raccolta differenziata, producendo contemporaneamente un costo ambientale e un ulteriore costo economico per gli enti locali e, quindi, per gli stessi cittadini.

«Si sta determinando una situazione paradossale – evidenziano i Sindaci – nella quale le conseguenze economiche e ambientali di una criticità che si manifesta a valle della raccolta differenziata rischiano di essere trasferite sui Comuni e sui cittadini, che hanno invece correttamente effettuato la separazione dei rifiuti e sostenuto i relativi costi del servizio.»

C’è inoltre il rischio che il protrarsi della crisi comprometta il rapporto di fiducia costruito negli anni con i cittadini sulla raccolta differenziata: chiedere alle famiglie e alle attività economiche di separare correttamente i rifiuti senza essere poi nelle condizioni di garantirne il ritiro e l’avvio al recupero rischia infatti di indebolire l’intero sistema.

Per queste ragioni i nove Sindaci hanno chiesto a sua Eccellenza il Prefetto di Cosenza, dott.ssa Rosa Maria Padovano, la convocazione di un tavolo istituzionale che coinvolga tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di individuare soluzioni immediate per il superamento dell’emergenza e, contemporaneamente, interventi di medio e lungo periodo capaci di garantire stabilità alla filiera.

«È necessario intervenire rapidamente. La questione non riguarda più il singolo Comune e non può essere affrontata scaricandone gli effetti sui territori. Occorre una risposta coordinata della filiera e delle istituzioni, sia per ripristinare nell’immediato la regolarità della raccolta sia per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi.»

La lettera, protocollata in partenza dal Comune di Corigliano-Rossano, è stata trasmessa al Prefetto di Cosenza e, per conoscenza, alla Regione Calabria, ad ARRICAL, a COREPLA e alle altre rappresentanze interessate.

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