Tra riqualificazione sismica e cantieristica in Calabria, l’ingegnere fa il punto con Elvira Sangineto sul futuro delle infrastrutture e delle competenze tecniche.
Come si coniugano progettazione d’avanguardia, sostenibilità economica e tutela sismica in un territorio ad altissima vulnerabilità come quello calabrese? A rispondere a questo interrogativo, nel salotto di Post Scriptum condotto da Elvira Sangineto, è l’ingegner Giuseppe Cervarolo, professionista a capo di una consolidata realtà di ingegneria e progettazione strutturale.
Al centro del dibattito vi sono i grandi cantieri pubblici e l’evoluzione delle normative tecniche nel Mezzogiorno. Cervarolo spiega come le nuove tecnologie di isolamento sismico e la modellazione digitale BIM permettano oggi di progettare opere pubbliche, incluse le complesse strutture sanitarie e scolastiche, garantendo standard di durabilità e sicurezza inimmaginabili fino a qualche decennio fa.
«La Calabria dispone di un bagaglio di tecnici e ingegneri di primissimo livello, spesso formati all’UniCal. La sfida è creare le condizioni affinché le grandi commesse rimangano ancorate alla qualità progettuale locale.»
L’intervista affronta anche i nodi procedurali che rallentano l’esecuzione delle opere: dalla validazione dei progetti esecutivi ai rincari delle materie prime, fino all’esigenza di una sinergia sempre più stretta tra stazioni appaltanti e studi di ingegneria per evitare il contenzioso e velocizzare la cantierizzazione.
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Guarda l’intervista integrale al’ingegnere Giuseppe Cervarolo nel video sopra e segui tutte le puntate di Post Scriptum sul canale YouTube di Cosenza Post.
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