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Il Festival Antonio Vivaldi tra Castrovillari e Cosenza: un weekend tra arpe celtiche e madrigali

Entra nel vivo la IX edizione della rassegna promossa da Cosenza Autentica APS. Sabato 3 ottobre le note d’Europa risuoneranno al Castello Aragonese, mentre domenica 4 ottobre la polifonia conquisterà la Sala degli Specchi

Prosegue il viaggio della IX edizione del Festival Antonio Vivaldi, promosso da Cosenza Autentica APS con la direzione artistica del M° Luigi Maletta, che dopo l’apertura di San Giovanni in Fiore propone un nuovo fine settimana di musica tra Castrovillari e Cosenza, mettendo in dialogo repertori, strumenti e luoghi di particolare valore storico e culturale.

Il primo appuntamento è in programma sabato 3 ottobre alle ore 18.00 al Castello Aragonese di Castrovillari, dove Maria Cristina Chiarelli e Stefania Binetti saranno protagoniste del concerto “Alla scoperta dell’Arpa Celtica”. Il programma accompagnerà il pubblico in un percorso tra sonorità antiche e suggestioni della tradizione europea, con musiche di Aschard, Bouchaud, O’Carolan, Myrdhin, Pachelbel e Andrès, valorizzando la particolare ricchezza timbrica e narrativa dell’arpa celtica.

Il Festival si sposterà poi a Cosenza domenica 4 ottobre, sempre alle ore 18.00, nella prestigiosa Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia, con Ars Cantus Mensurabilis e un concerto dedicato ai madrigali di autori calabresi e alla musica a cappella tra Cinquecento e Seicento. Un repertorio che restituisce il fascino della grande tradizione polifonica attraverso l’intreccio delle voci, con particolare attenzione alla riscoperta della produzione musicale legata alla Calabria.

«Sono due programmi molto diversi, ma accomunati dalla stessa capacità di riportare l’ascoltatore dentro la storia della musica – sottolinea il direttore artistico Luigi Maletta –. A Castrovillari l’arpa celtica ci conduce verso una dimensione più intima, evocativa e narrativa; a Cosenza, invece, la polifonia rinascimentale esalta la costruzione collettiva del suono e la forza espressiva della voce. È proprio questo dialogo tra repertori, linguaggi e sensibilità differenti a rappresentare uno degli elementi centrali di questa edizione del Festival».

Il doppio appuntamento conferma così la vocazione itinerante del Festival Antonio Vivaldi, che anche nella sua nona edizione costruisce un percorso capace di unire musica, territori e patrimonio culturale, portando esperienze artistiche differenti all’interno di alcuni dei luoghi più rappresentativi della provincia di Cosenza.

La manifestazione è realizzata con il cofinanziamento del Ministero della Cultura e con il sostegno e il patrocinio degli enti istituzionali coinvolti nel progetto.

Dal suono evocativo delle arpe celtiche alla raffinatezza della polifonia vocale, il Festival Antonio Vivaldi continua il suo viaggio tra storia, luoghi e musica.

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