Primo appuntamento con il laboratorio “Mani in pasta” tra i banchi dell’Istituto Comprensivo. Nel weekend degustazioni e concerti con Eman e Speedy.
Parola d’ordine: tramandare. E non solo una ricetta. Perché insegnare ai bambini una tradizione significa eleggerli a nuovi testimoni. È stato l’obiettivo dell’incontro di stamattina, venerdì 2 ottobre, presso il plesso di Pedace dell’Istituto Comprensivo “Casali del Manco”, guidato dalla Dirigente Scolastica, la dott.ssa Rosa Marincola, che ha visto anche la partecipazione dell’Assessore alla Cultura e agli Eventi di Casali del Manco, Giulia Leonetti: gli alunni delle classi terza, quarta e quinta elementare si sono schierati tra i banchi per capire, imparare e mettersi subito all’opera.
“Mani in pasta: la storia della cuccìa e i segreti dei grani” ha aperto il calendario del Festival della Cuccìa, giunto alla terza edizione: evento voluto e sostenuto dal Comune di Casali del Manco con la sindaca Francesca Pisani e con il patrocinio dell’ARSAC, braccio operativo della Regione Calabria.
Per il laboratorio sulla memoria e sulle materie prime che raccontano la biodiversità della Presila e della Sila, è intervenuta la signora Ilde Pezzi che nella sua casa di Perito ogni anno prepara il piatto con due ingredienti fondamentali: la pazienza e l’amore. È la lezione trasmessa agli alunni: la cuccìa come rito, come momento in cui un tempo ci si trovava tutti davanti al forno del paese, ciascuno con il proprio tinello, e che oggi si rinnova nelle case. Un’occasione per riunire famiglie e persone care davanti a una pietanza che viene da lontano e che ha tanta voglia di attraversare il tempo e le generazioni.
La speranza del Comune di Casali del Manco è che la tradizione continui, nella consapevolezza che pulire il grano non sia semplicemente un’operazione che richiede tempo, ma parte di un rituale con radici profonde che raccontano l’identità di un intero territorio. A ciascun bambino è stato consegnato un pugno di grano “sporco” e subito tutti si sono messi al lavoro per separare i chicchi dalle piccole impurità. La selezione, la pulizia, l’ammollo, la lenta cottura, l’assemblaggio con le carni nei tinelli e l’infornata: giorni dedicati a una ricetta preparata per la festa del Santo patrono. O per il festival, come in questo caso! Un vero laboratorio a tutto territorio che ha visto “manine” lavorare e meravigliarsi, scoprendo cosa fanno davvero le nonne a casa quando preparano la cuccìa.
Il Festival della Cuccìa entrerà nel vivo domani, sabato 3 ottobre, nel centro storico di Pedace e andrà avanti fino a domenica sera all’insegna degli incontri con focus sui grani antichi, reading, trekking urbano, degustazioni di cuccìa, selezioni vitivinicole locali, isole musicali e i grandi concerti in Piazza Matteotti di Eman e Speedy.

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