Il presidente di AGCI Calabria: «Servono risposte concrete. La crisi dell’agricoltura rischia di pesare su occupazione, investimenti e futuro dei territori»
«La richiesta del ministro Lollobrigida all’Europa di attivare strumenti straordinari a sostegno dell’olivicoltura va nella direzione giusta. Di fronte a una fase caratterizzata dalla pressione sui prezzi, dall’aumento delle giacenze e da costi produttivi ancora elevati, servono risposte concrete e tempestive».
È quanto dichiara Francesco Raso, presidente di AGCI Calabria, intervenendo sul confronto aperto a Bruxelles. Il ministro Lollobrigida ha chiesto, in sede Agrifish, di utilizzare la riserva agricola dell’UE per finanziare misure eccezionali a sostegno del settore dell’olio d’oliva. La Commissione europea ha precisato che un eventuale intervento potrà essere valutato per la prossima stagione, sulla base dei dati forniti dagli Stati membri.
«È proprio questo il punto, sottolinea Raso: se le difficoltà delle imprese sono oggi, non possiamo permetterci di aspettare troppo a lungo. In Calabria le cooperative agricole associate sono realtà che producono reddito, creano occupazione e generano valore per i territori. Se l’agricoltura entra in crisi, le conseguenze ricadono sull’intera filiera e sulle comunità».
Raso guarda con preoccupazione anche al quadro economico generale. «Le guerre, le tensioni geopolitiche e l’instabilità dei mercati rischiano di alimentare ulteriori pressioni sui prezzi e di coinvolgere progressivamente altri settori. Le famiglie già oggi fanno fatica ad arrivare a fine mese: al supermercato scelgono sempre più spesso il prodotto meno caro, mentre carburante e servizi essenziali incidono pesantemente sui bilanci familiari, soprattutto per chi ha figli».
«Per questo – conclude Raso – sosteniamo l’azione del Ministro Lollobrigida e la sua richiesta di maggiore attenzione da parte dell’Europa. Non si chiedono privilegi, ma strumenti per consentire alle imprese agricole di continuare a produrre, investire e creare occupazione. Il Ministro ha inoltre posto il tema delle risorse della prossima PAC, riferendo di un impegno europeo a garantire maggiori risorse per l’agricoltura italiana.
Le decisioni di oggi avranno conseguenze sul futuro dell’agricoltura. Difendere le cooperative agricole e l’olivicoltura significa difendere il lavoro, il territorio e la capacità produttiva della Calabria e dell’Italia».

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