Seduta del 6 ottobre: approvati i debiti fuori bilancio, rinviato il piano di Rende Servizi e annunciato il PSC entro la fine dell’anno.
Circa tre ore di durata, otto punti all’Ordine del Giorno, di cui due rinviati, dibattito contenuto al minimo indispensabile. È, in sintesi, l’andamento della seduta del Consiglio Comunale del sei ottobre.
All’appello, chiamato dal Presidente del Consiglio, Dr. Francesco Adamo, risultano 18 consiglieri presenti e 7 assenti.
Prima di procedere con il dibattito istituzionale, il Presidente Adamo ha chiesto un minuto di silenzio in memoria dell’ex consigliere e Assessore Antonello Pastore, scomparso il 5 ottobre.
Debito fuori bilancio e Rende Servizi
Il primo punto all’Ordine del Giorno riguarda il riconoscimento di legittimità e ripiano, ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 267 del 2000, del debito fuori bilancio del valore di 5.999,13 euro.
Lo ha relazionato l’Assessore al Bilancio Avv. Federico Jorio. Il debito, ha spiegato l’Assessore Jorio, deriva da un decreto ingiuntivo, diventato definitivo, di 5.652 euro.
Nella somma complessiva sono comprese due condanne alle spese per l’arresto dei giudizi di opposizione e avvisi di intimazione: rispettivamente 295,43 euro e 51,30 euro.
Il punto è passato con il voto compatto della maggioranza. L’opposizione ha espresso tre voti contrari e due astensioni.
Sempre l’Assessore Jorio ha chiesto il rinvio del secondo punto all’Ordine del Giorno, relativo al Piano Industriale di Rende Servizi Srl, la società in house del Comune. La richiesta è dovuta al recente cambio del vertice della società: infatti, il nuovo amministratore unico, Dott. Pasqualino Saragò, insediatosi il 2 ottobre scorso, ha richiesto un rinvio per condividere un piano industriale di rilancio. Per questo, la delibera che avrebbe dovuto essere votata, richiede una revisione.
Il rinvio è passato con il consenso compatto dei consiglieri di maggioranza presenti, più, nei banchi della minoranza, il voto dell’Avv. Rossella Gallo, Capogruppo di M5S.
Nomina del Garante Disabilità
L’Assessore al Welfare, Dottoressa Daniela Jelasi, ha relazionato il terzo punto all’Ordine del Giorno: la nomina del Garante della Disabilità.
Questa nomina, che si è svolta attraverso il voto a scrutinio segreto del Consiglio Comunale, conclude un percorso avviato a inizio 2026 con l’approvazione unanime del regolamento che ha istituito questa figura per la prima volta in città.
A seguito di un avviso pubblico di aprile, sono pervenute 11 candidature, di cui 10 sono state ritenute compatibili con il ruolo.
Il Garante sarà una figura trasversale che collaborerà con diversi settori dell’Amministrazione: welfare, lavori pubblici, urbanistica, istruzione e bilancio.
Ecco i nomi dei candidati: Michele Belmonte, Bruno Daniele, Barbara Di Noia, Daniela Celestino, Luisa Chiappetta, Teresa Colonna, Pasquale Guglielmelli, Tiziana Matragrano, Elisabetta Merenda, Paola Palma.
In seguito a contrattempi, l’assemblea ha dovuto svolgere le operazioni tre volte.
La prima volta perché l’urna in cui i consiglieri hanno deposto le schede con le loro preferenze, non era stata svuotata. Quindi durante lo scrutinio sono emerse preferenze in favore di non candidati, evidentemente residui di votazioni precedenti.
La seconda volta, perché dallo scrutinio è emerso un voto in più.
Pertanto, il Presidente Adamo ha chiesto cinque minuti di sospensione prima di ripetere il voto.
Dallo scrutinio è risultata eletta, con 14 voti, la Dottoressa Elisabetta Merenda, che dal 6 ottobre è il primo Garante della Disabilità della città di Rende.
Dai banchi dell’opposizione sono arrivate le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro di Eugenio Trombino, e dell’Ing. Giovanni Bilotti, capigruppo, rispettivamente, di Fratelli d’Italia e di GenerAzione.
Sanatorie edilizie e approvazione di un progetto
Sono stati i tre punti più tecnici, ma anche dalla discussione più rapida.
Li ha relazionati tutti il Vicesindaco, Avv. Fabio Liparoti, e hanno seguito lo stesso andamento nel voto.
Eccoli in sintesi:
- Approvazione del progetto relativo alla Sanatoria di un fabbricato per civile abitazione, in area regolamentata dal Piano Attuativo Unitario dell’Unità Urbanistica RC1 Santa Chiara-Extra Quadrante 21, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale, ai sensi dell’articolo 17 della legge 1150 del 17 agosto 1942, approvato con delibera di Giunta Comunale 248 del 4 agosto 2026-10-06.
Nello specifico, la volumetria complessiva da sanare ammonta a 1.114,31 metri cubi (comunque inferiore al massimo consentito di 1.115 metri cubi) ed è così ripartita: 413,70 metri cubi per il piano terra, 400,75 metri cubi per il primo piano e 38,26 metri cubi per il sottotetto.
- Approvazione del progetto relativo alla Sanatoria per difformità eseguite su un fabbricato per civile abitazione, in area regolamentata dal Piano AttuativoUnitario dell’Unità Urbanistica RC1 Santa Chiara – Extra Quadrante 12, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale, ai sensi dell’articolo 17 della legge 1150 del 17 agosto 1942, approvato con delibera di Giunta comunale 249 del 4 agosto 2026.
In questo caso, si è discussa una volumetria complessiva di 432,50 metri cubi, che è comunque inferiore al massimo consentito di 855 metri cubi. Questa proposta di sanatoria, inoltre, ha il parere favorevole della Commissione Urbanistica.
- Approvazione progetto relativo alla realizzazione di una villetta unifamiliare per civile abitazione in località Gliannuzzi, in area regolamentata dal Piano Attuativo Unitario dell’Unità Urbanistica RC6 Gliannuzzi, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale, ai sensi dell’articolo 17 della Legge 1150 del 17 agosto 1942, approvato con delibera di Giunta comunale 250 del 4 agosto 2026.
La volumetria in discussione ammonta a 148,80 metri cubi e risulta inferiore al massimo consentito di 148,90 metri cubi.
Tutti e tre i punti sono passati col voto compatto della maggioranza e quattro astensioni.
Sul terzo punto è intervenuto l’Ing. Giovanni Bilotti, che ha chiesto delucidazioni sui tempi previsi per l’approvazione del nuovo Piano Urbanistico e sulla legittimità di questi interventi.
Gli hanno risposto, in ordine cronologico, il Vicesindaco e il Sindaco, Onorevole Sandro Principe. In particolare, il Sindaco ha spiegato che il Piano da sottoporre al Consiglio è in fase di preparazione. Tuttavia, considerato che i commissari avevano annullato il Piano proposto dall’amministrazione precedente, il Comune si sta confrontando con la Regione per evitare di dover ripetere la procedura.
Entro fine anno, la discussione del Piano dovrebbe arrivare in Consiglio.
Aggiornamento del Catasto Comunale delle aree percorse dal fuoco
Sempre il Vicesindaco, Avv. Fabio Liparoti, ha relazionato il settimo punto all’Ordine del giorno, ovvero l’aggiornamento Catasto Comunale delle aree percorse dal fuoco (legge 353 del 21 novembre 2000) per l’anno 2025 a far data dal 04 aprile 2025 fino al primo giugno 2026.
È un adempimento imposto dalla normativa per apporre vincoli quindicennali, decennali e quinquennali.
Per quel che riguarda i terreni, è stato pubblicato un elenco provvisorio senza osservazioni pervenute.
L’Avv. Rossella Gallo ha rilasciato una dichiarazione di voto a favore.
Il punto è passato con il voto favorevole della maggioranza, a cui si sono aggiunti, dai banchi dell’opposizione, i consensi dei consiglieri Gallo e Trombino.
Rinvio dell’interrogazione sulla cura del verde pubblico
L’assemblea è terminata con la discussione del rinvio dell’interrogazione proposta dall’Ing. Giovanni Bilotti sulla cura del verde pubblico. Questa richiesta è motivata dal fatto che, secondo l’interrogante, dovrebbero essere sentiti i Garanti del Verde del Comune.
Dopo un vivace botta e risposta con l’Assessore all’Ambiente, Ing. Andrea Cuzzocrea, il rinvio è approvato all’unanimità.

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