Ieri sera bagno di folla per la presentazione del suo primo libro. In prima fila il sindaco di Rende Sandro Principe ed è già amore…
Per Roberto Occhiuto è una prima volta. E le prime volte si fan fatica a dimenticare e meritano una location da sogno. Il primo libro scritto da Roberto Occhiuto lo presenta nella sua Cosenza al teatro Rendano.
Proprio ai piedi del suo vecchio Liceo Classico Bernardino Telesio. In quei tempi, da studente, sognava di diventare consigliere regionale, ma di certo “non quello di diventare un giorno addirittura presidente della Regione Calabria”.
Ed eccolo che arriva puntuale tra la sua gente per raccontare “Il coraggio di governare”. Un titolo chiaro, semplice, diretto, un titolo che è la sintesi di tutto quello che il presidente della Regione Occhiuto sta cercando di fare per la sua terra. Il coraggio di governare anche con scelte impopolari, ma scelte.
Parla a braccio per quasi due ore Occhiuto. Lo fa spazziando da argomenti nazionali e quelli puramente regionali. La lente d’ingrandimento è posata sul momento che sta attraversando il partito di Forza Italia “non posso fare nessuna critica a Tajani. Quello che non va in Forza Italia è anche colpa mia, ma ci deve essere un’assunzione di responsabilità da parte di ciascuno di noi. Ricordo a tutti che ricopro il ruolo di vicesegretario nazionale di Forza Italia”.
Un partito che ha bisogno comunque, secondo lo stesso Occhiuto, di un cambio di marcia: “non si può parlare soltanto di Berlusconi in Forza Italia. Dobbiamo cercare piuttosto di prendere da lui la sua carica innovativa. Lui riuscì a trasformare la politica, ecco a noi mancano in questo momento stimoli nuovi”.
Vannacci per Occhiuto “è soltanto un fenomeno mediatico, ma è riuscito ad occupare uno spazio della destra populista. Inseguirlo non è la giusta idea. Con lui le elezioni si vincono, ma subito dopo si farà fatica a governare”.
Per rafforzare Forza Italia e la coalizione di centro-destra Roberto Occhiuto ha la sua ricetta che è quella di aprire le porte a tutti quei riformisti di centro che in quel “campo largo” non si sentono a loro agio.
E “perché non pensare ad un nome come Calenda? Non parlo di Renzi perché ha già dato e gli italiani hanno espresso un giudizio risolutivo su di lui”. E quando parla dei riformisti spesso si rivolge al sindaco di Rende Sandro Principe che è seduto in prima fila. E lo stesso Occhiuto dal palco gli fa molti complimenti “anche perché questa sera è l’unico ad essere presente dall’altra parte”.
Ma con Principe ormai è scoppiato l’amore politico. I due si stimano tanto e non lo nascondono, ma la costruzione dell’ospedale di Cosenza a Rende “i lavori inizieranno nel mese di Febbraio” di certo ha dato quella spinta giusta per camminare insieme e sognare un futuro radioso.
E se il sindaco di Rende è presente, in prima fila, al Rendano, è assente il sindaco di Cosenza Franz Caruso, ma anche questa non è una novità magari per lo stesso motivo di un ospedale “scippato a Cosenza”.
La serata va avanti senza particolari strappi o colpi di scena.

“Il coraggio di governare” è anche l’esempio dei medici cubani negli ospedali calabresi “in quel momento tutti contro di me… poi…”. Con la presentazione di questo libro (domani sarà presentato a Milano) Occhiuto ha la possibilità di raccontare la sua visione politica in una maniera molto rilassata e pacata.
E i suoi messaggi riescono a passare bene, c’è quel quadro giusto che fa di Occhiuto non più un politico regionale, ma il suo “Il coraggio di governare” è un pensiero e, nello stesso tempo, un’azione politica da trasportare a livello nazionale.
Roberto Occhiuto è consapevole di esser coccolato da Marina Berlusconi e dalla corrente politica che lo vorrebbe come segretario nazionale di Forza Italia “sia chiaro, non lascerò mai la Regione Calabria e porterò a termine la legislatura, ma se un presidente della Regione Calabria si ritrova al centro di dibattiti politici nazionali può essere soltanto un bene per la mia regione. O no?”.
Applausi. Da teatro, ma applausi.
In molti si aspettavano qualche cenno alla campagna elettorale che ormai è alle porte per la scelta del candidato a sindaco di Cosenza, ma non è ancora momento. Intanto in prima fila, il consigliere regionale Pierluigi Caputo non perde una virgola, un sorriso, un cenno del grande capo.
Non si sa mai…

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