La rassegna promossa da MK Live e Università della Calabria riapre dopo la pausa estiva con un monumento del teatro-canzone. Un viaggio sonoro tra tradizione partenopea, ricerca e world music.
Dopo la pausa estiva, JazzAmore 2026 riapre le sue porte al TAU — Teatro Auditorium dell’Università della Calabria, il prossimo 26 ottobre con un nome che trascende ogni etichetta geografica, per farsi monumento vivente dello spettacolo, Peppe Barra.
Promossa da MK Live in collaborazione con l’Università della Calabria, la rassegna si conferma come presidio culturale imprescindibile del Sud Italia, organismo acustico vivo dove la musica si fa pensiero, ricerca e contaminazione. Una geografia sotterranea che attraversa l’Italia culturale, un ponte ideale che dalle avanguardie sonore sa tendere l’orecchio verso i battiti viscerali della grande tradizione.E la ripresa autunnale non poteva che celebrarsi con un appuntamento d’eccezione: il nuovo, folgorante capitolo di un percorso artistico inimitabile, intitolato “Si tenesse vint’anne…”.
“Si tenesse vint’anne…”: il rito laico della memoria e del futuro
Quando si parla di Peppe Barra non ci si limita a evocare il folklore o la comoda cartolina partenopea. Siamo di fronte a un’architettura scenica complessa, a un’aristocrazia della voce che affonda le radici nel fango fertile della tradizione per fiorire nella modernità più spregiudicata.
Figlio d’arte — sangue e grazia ereditati dall’indimenticabile madre Concetta —, Barra attraversa la scena con la leggerezza dei classici e la spigolosità del Novecento storico, da De Simone a Brecht. In “Si tenesse vint’anne…” questa alchimia si rinnova: un titolo che è già un manifesto di giovinezza anomala, un cortocircuito temporale dove l’esperienza di oltre cinquant’anni di carriera si fonde con la furia espressiva di un esordiente.
La voce di Barra diventa strumento acuto, carezza e lama, capace di sviscerare l’amore, la morte e il sarcasmo con quell’ironia tagliente che appartiene solo ai grandi maestri della scena europea. È un teatro-canzone totale, dove la parola poetica si fa ritmo e la tammurriata sposa le dissonanze della world music contemporanea, in perfetta sintonia con la vocazione di JazzAmore di esplorare le zone di contatto e l’alterità dei linguaggi.
Sul palco l’eccellenza del suono
Ad accompagnare questo viaggio sonoro e teatrale, che unisce i classici intramontabili ai brani originali di una vita, troviamo un ensemble di altissimo profilo, garanzia di un rigore esecutivo che sa farsi carne e respiro:
Peppe Barra | voce
Paolo Del Vecchio | chitarre, mandolino
Luca Urciuolo | pianoforte, fisarmonica
Ivan Lacagnina | percussioni
Sasà Pelosi | basso acustico
Francesco di Cristofaro | fiati etnici
Informazioni e Biglietti:
Data e Orario: 26 ottobre, ore 21:00
Luogo: TAU — Teatro Auditorium dell’Università della Calabria, Rende (CS)
Biglietti disponibili in prevendita su TicketMaster e presso Imprimafila.net.

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