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Crisi trasporti, l’appello corale dei Sindaci del Tirreno Cosentino a Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Biagio Faragalli e Roberto Occhiuto

Nove primi cittadini della costa cosentina firmano un documento congiunto indirizzato al Governo e alla Regione. Al di là dei colori politici, gli amministratori chiedono soluzioni strutturali contro il caro gasolio e l’apertura immediata di un tavolo nazionale.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni;

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini;

Al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto;

Al Presidente della Provincia di Cosenza Biagio Antonio Faragalli;

E per conoscenza al Governo Italiano e a tutti gli Organi Istituzionali competenti.

Oggetto: Appello urgente dei Sindaci del Tirreno Cosentino per la grave crisi socio-economica, il caro carburante e il sostegno ai cittadini e alle imprese locali.

I sottoscritti Sindaci e Amministratori dei Comuni del Tirreno Cosentino, nella nostra esclusiva veste di rappresentanti delle istituzioni locali e delle comunità a noi affidate, intendiamo rivolgere un appello unanime, accorato e corale a tutti gli organi di governo in indirizzo. Negli ultimi mesi, la Calabria e la fascia del Tirreno cosentino stanno attraversando una condizione di gravissimo e insostenibile disagio economico e sociale.

Come primi cittadini, al di là di ogni appartenenza o colore politico, abbiamo scelto di essere presenti accanto ai nostri cittadini, affiancando gli autotrasportatori, gli agricoltori, gli studenti, i commercianti e i lavoratori. La nostra presenza testimonia che non si tratta di una battaglia di parte, bensì di un’istanza civile di dignità e tutela del diritto al lavoro. Desideriamo evidenziare con grande senso di responsabilità che le manifestazioni si stanno svolgendo in modo pacifico, senza disordini e nel pieno rispetto delle forze dell’ordine, alle quali garantiamo la nostra sincera gratitudine per il presidio costante e la tutela della sicurezza pubblica.

Ai presidi, pur nello svolgimento della protesta, è stato sempre garantito il regolare e sicuro transito delle automobili private, costantemente monitorato e tutelato dallo sguardo attento delle stesse forze dell’ordine. Tuttavia, la Calabria e i nostri territori iniziano a risentire in modo tangibile dei primi disagi legati alla carenza di beni di prima necessità e alle difficoltà nei rifornimenti di carburante, delineando uno stato di forte preoccupazione per la tenuta ordinaria della vita quotidiana di famiglie e attività.

Come amministratori raccogliamo quotidianamente la forte preoccupazione per l’impatto del caro carburante, del caro vita e del generale innalzamento dei costi gestionali che gravano su famiglie e imprese. Il nostro pensiero va in modo particolare alle tante realtà aziendali, molte delle quali d’eccellenza, specialmente nei settori agroalimentare e della logistica, che rappresentano un vanto per l’economia regionale che esportano i prodotti calabresi nel resto d’Italia e nel mondo, ma anche e soprattutto per le piccole e medie imprese che non trovano più la forza per portare avanti il proprio lavoro. Oggi queste realtà rischiano di vedere compromessa la propria continuità operativa a causa di uscite finanziarie ormai insostenibili. Il quadro socio-economico in Calabria, pur avendo mostrato segnali di crescita e riscatto negli ultimi anni, risente in misura ancor più marcata delle oscillazioni dei prezzi per via di svantaggi geografici e infrastrutturali storici che appesantiscono la filiera produttiva rispetto ad altre aree del Paese.

È tempo che la vertenza calabrese assuma la rilevanza nazionale, ponendo al centro del dibattito del Paese le priorità di una regione che merita piena attenzione e pari dignità rispetto alle altre realtà territoriali.

Per queste ragioni, chiediamo con fermezza e in uno spirito di leale collaborazione al Governo Italiano, alla Regione Calabria e agli enti sovracomunali di individuare soluzioni strutturali e definitive per calmierare i prezzi di carburante ed energia. È fondamentale superare la logica degli interventi temporanei per garantire una prospettiva di stabilità a lungo termine, offrendo alle famiglie e alle imprese la serenità necessaria per guardare con fiducia al futuro ed evitare che l’incertezza prolungata possa scoraggiare il tessuto produttivo e quello sociale.

Rivolgiamo pertanto un fiducioso appello affinché si superi ogni divisione politica e si uniscano le forze con un unico grande obiettivo: sostenere la Calabria e salvaguardare il futuro economico e sociale del nostro territorio.

Altresì, i Sindaci e gli Amministratori, nel ribadire pieno sostegno ai manifestanti, annunciano che sotterranno ogni eventuale continuazione delle proteste pacifiche, finché non verranno riconosciuti, per i motivo sopra indicati, le ragioni del Popolo calabrese e dei lavoratori.

I Sindaci e gli Amministratori dei Comuni del Tirreno Cosentino

Sindaco di Acquappesa Francesco Tripicchio, Sindaco di Bonifati Francesco Grosso, Sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, Sindaco di Falconara Albanese Giuseppe Porco, Sindaco di Fuscaldo Giacomo Middea, Sindaco di Guardia Piemontese Vincenzo Rocchetti, Sindaco di Paola Roberto Perrotta, Sindaco di San Lucido Cosimo De Tommaso, Sindaco di Sangineto Michele Guardia.

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