In occasione della ricorrenza internazionale, l’Ordine delle Professioni Sanitarie lancia una campagna informativa sul territorio cosentino. L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della diagnosi precoce per fermare l’avanzata della patologia scheletrica.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi, l’Ordine delle Professioni Sanitarie Radiologiche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Cosenza rinnova il proprio impegno sul territorio per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione primaria, della diagnosi precoce e di una presa in carico multidisciplinare e integrata.
L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da una ridotta massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo. Questa condizione comporta un progressivo aumento della fragilità scheletrica e un maggior rischio di fratture, in particolare a carico di femore, colonna vertebrale e polso.
Le problematiche e l’impatto sociale
Definita spesso “epidemia silenziosa”, l’osteoporosi si sviluppa frequentemente senza sintomi evidenti fino alla comparsa della prima frattura da fragilità. Le conseguenze delle fratture osteoporotiche non riguardano soltanto l’aspetto clinico, ma impattano significativamente sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie:
- Riduzione dell’autonomia e della mobilità nelle attività della vita quotidiana;
- Rischio di disabilità permanente e insorgenza di dolore cronico;
- Elevato impatto sociale ed economico, con un incremento dei costi per il sistema sanitario e assistenziale.
Il percorso diagnostico: oltre la MOC
Una diagnosi tempestiva è fondamentale per rallentare o arrestare la perdita di massa ossea. Il percorso di inquadramento clinico si avvale dell’integrazione tra metodiche strumentali e indagini di laboratorio complementari.
1. Densitometria Ossea (MOC – Mineralometria Ossea Computerizzata)
Rappresenta lo standard gold per la misurazione della densità minerale ossea (BMD). Consente di identificare tempestivamente le condizioni di osteopenia o osteoporosi e di stimate con accuratezza il rischio futuro di frattura.
2. Esami di laboratorio ed ematochimici
I prelievi ematici e le analisi delle urine svolgono un ruolo chiave per escludere forme di osteoporosi secondaria (causate da altre patologie o dall’assunzione prolungata di farmaci) e per monitorare il metabolismo osseo:
- Metabolismo calcio-fosforo: Calcemia, Fosfatemia, Calciuria delle 24 ore e Fosfaturia;
- Assetto ormonale e vitaminico: Dosaggio della 25-OH Vitamina D e del Paratormone (PTH);
- Marcatori di rimodellamento osseo:
- Di formazione: Fosfatasi Alcalina ossea (bALP), Osteocalcina, P1NP (Propeptide N-terminale del procollagene di tipo I);
- Di riassorbimento: C-telopeptide della catena α1 del collagene di tipo I (CTX ematico o urinario);
- Indici di funzionalità d’organo: Creatininemia, elettroliti e quadro elettroforetico proteico per completare il quadro clinico generale.
Il ruolo integrato delle Professioni Sanitarie dell’Ordine TSRM e PSTRP
La gestione efficace dell’osteoporosi richiede una forte sinergia tra le differenti competenze professionali rappresentate all’interno dell’Ordine TSRM e PSTRP di Cosenza:
- Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM): garantisce la precisione e la qualità dell’esame densitometrico MOC e delle indagini radiografiche necessarie per individuare precocemente le fratture da fragilità.
- Tecnico di Laboratorio Biomedico (TLB): cura la fase analitica dei campioni per la determinazione rigorosa dei marcatori del ricambio minerale e del metabolismo osseo.
- Terapista Occupazionale: promuove e mantiene l’autonomia della persona, valutando e riadattando gli ambienti domestici e lavorativi per prevenire i fattori di rischio ambientali e ridurre le cadute.
- Dietista: elabora piani nutrizionali ed educativi personalizzati, mirati a garantire il corretto apporto di calcio, proteine e micronutrienti essenziali per lo scheletro.
- Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro ed Educatore Professionale: promuovono la consapevolezza dei fattori di rischio comportamentali, sensibilizzando i cittadini all’adozione di stili di vita sani e alla sicurezza negli ambienti di vita.
Incentivare la prevenzione: l’impegno sul territorio
La prevenzione dell’osteoporosi comincia in giovane età con il raggiungimento di un idoneo picco di massa ossea e deve proseguire durante tutto l’arco della vita. L’Ordine TSRM e PSTRP di Cosenza raccomanda poche ma fondamentali regole quotidiane:
- Attività fisica regolare: movimento e svolgimento di esercizi contro gravità per stimolare il continuo rimodellamento osseo;
- Alimentazione bilanciata: adeguata assunzione di calcio, proteine e idratazione corretta;
- Esposizione solare moderata: indispensabile per favorire la naturale sintesi della Vitamina D;
- Eliminazione dei fattori di rischio: abolizione del fumo di sigaretta e forte limitazione dell’uso di alcolici;
- Sicurezza negli ambienti domestici: rimozione degli ostacoli in casa per prevenire le cadute accidentali.
L’Ordine TSRM e PSTRP di Cosenza ribadisce che investire nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella valorizzazione delle competenze delle Professioni Sanitarie significa tutelare la salute della collettività e garantire una migliore qualità della vita a tutti i cittadini del territorio calabrese.

Vai al contenuto



