Odissea per un banale prelievo al CUP locale con rimando a dicembre e tetti bloccati anche a Lungro e San Marco Argentano. La denuncia: «Tra ritardi, aumenti dei ticket ed isolamento dei telefoni, il diritto alla salute viene calpestato».
di Francesco Pacienza
Se avete la malaugurata ventura di dover effettuare un banale prelievo di sangue tramite il CUP di Altomonte, armatevi di santa pazienza. O meglio, rassegnatevi: la prima data utile cade comodamente nella prima settimana di dicembre.
Sì, avete capito bene. Più di un mese di attesa per un pugno di provette. Le lamentele dei cittadini sono tantissime, molti anziani non auto muniti rinunciano a queste analisi. La giustificazione ufficiale? Arriva direttamente dal laboratorio dell’ex Ospedale di San Marco Argentano: l’organico è sottodimensionato. E con una logica disarmante che meriterebbe un premio alla fantasia burocratica, ci viene ricordato che il CUP di Altomonte “non è un ospedale”, e dunque le richieste che vi pervengono non denotano una particolare urgenza. Come a dire: se non siete in fin di vita sul tabellone dell’accettazione, potete anche attendere che le vostre analisi diventino reperti di archeologia medica.
Nel frattempo, il Presidente Roberto Occhiuto ha ben pensato di aumentare il ticket sanitario ben oltre il limite massimo di 36,75 euro, per un prelievo venoso il ticket passa da 3,80 a 4,30: 50 centesimi in più a singolo prelievo. Una stangata in piena regola a cui, manco a dirlo, non corrisponde alcun miglioramento del servizio. Assistiamo a un valzer infinito di direttori sanitari e dirigenti: poltrone che ruotano, stipendi da capogiro lautamente pagati coi soldi dei contribuenti per manager che palesemente non assolvono al loro compito primario, ossia organizzare il personale ed efficientare i servizi.
Il risultato di questa eccezionale “gestione”? Liste d’attesa bibliche ed efficientamento a scoppio inverso.
Per chi ha problemi di ipertensione, colesterolo da monitorare o per i potenziali diabetici, attendere mesi significa giocare alla roulette russa con la propria salute. E chi non ha la possibilità economica o logistica di spostarsi?
Chi cerca alternative si scontra con una realtà grottesca:
- Lungro (il presidio più vicino): La prima data utile è il 23 novembre. Pare ci sia una disposizione sovrannaturale – sarebbe davvero interessante capire emanata da chi – che limita i prelievi a non più di dieci analisi al giorno.
- Comunicazioni trasparenti? Un miraggio: È letteralmente impossibile parlare al telefono sia con il CUP di Lungro (sprovvisto di linea telefonica per l’utenza) sia con il laboratorio di San Marco Argentano.
- Il costo dell’incertezza: Il cittadino è costretto a fare il “giro delle sette chiese” di persona, sperando di trovare una data a meno di 3 giorni. Considerato il costo attuale del carburante, significa subire un ulteriore salasso ingiustificato per chi già paga le tasse e le trattenute per il Servizio Sanitario Nazionale (senza contare che bisogna ritornare una seconda volta per l’effettivo prelievo).
Se a fronte di un ticket da 20 euro da pagare al CUP di Altomonte si sceglie di piegarsi al privato convenzionato, al costo della prestazione vanno sommati benzina, usura dell’auto e giornate di lavoro perse.
A fronte di questa sistematica interruzione dell’assistenza sanitaria di base, la situazione travalica il semplice disservizio e sfiora possibili ed eventuali profili di illecito penale.
Mi rivolgo direttamente al Presidente e Commissario ad acta Roberto Occhiuto: la narrazione di una sanità calabrese in ripresa si scontra violentemente con la realtà quotidiana dei cittadini di Altomonte, Lungro e dell’intera Valle dell’Esaro.
Presidente, i cittadini più fragili non possono aspettare le vostre slide promozionali o il tempo di nomina dell’ennesimo dirigente. Intervenga subito per sbloccare i tetti dei prelievi, riorganizzare l’organico di San Marco Argentano e restituire dignità al diritto alla salute. La salute non è un privilegio per chi ha la macchina carica di benzina e i soldi per il privato: è un diritto costituzionale che state calpestando ogni giorno.

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