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Expo 2030 a Riad, Napoli (Confapi): “Le PMI italiane pronte ad accogliere le nuove opportunità di crescita e cooperazione”

Al Mediterranean Entrepreneurs Dialogue il vicepresidente nazionale lancia la cooperazione con i Paesi arabi, ponendo il Mezzogiorno come hub strategico nei mercati del Mediterraneo.

Al Mediterranean Entrepreneurs Dialogue di Matera il vicepresidente nazionale Confapi e consigliere CNEL rilancia la cooperazione con i Paesi arabi: “Meno dichiarazioni di intenti, più accordi tra imprese. Expo 2030 a Riad sarà una grande opportunità”.

“Il Mezzogiorno non è la periferia dell’Europa. È il suo naturale punto d’incontro con i mercati del Mediterraneo. Ma questa posizione strategica deve tradursi in investimenti, infrastrutture, occupazione e nuove opportunità per le nostre imprese”.

È quanto ha dichiarato Francesco Napoli, vicepresidente nazionale Confapi con delega al Mezzogiorno e consigliere CNEL, intervenendo alle conclusioni del Mediterranean Entrepreneurs Dialogue – Matera 2026, iniziativa promossa da Confapi Matera.

Napoli, portando il saluto del presidente nazionale Confapi Cristian Camisa, ha ringraziato il presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, per la concretezza dell’iniziativa, esprimendo particolare apprezzamento per l’intervento di Hashim Hussein, responsabile UNIDO-ITPO Bahrain**, e salutando l’autorevole delegazione che lo ha accompagnato.

“Il contributo storico e culturale di Hussein ci ha ricordato che prima ancora di costruire ponti tra le economie dobbiamo costruire ponti tra le persone e le culture. Il Mediterraneo deve diventare uno spazio economico condiviso, capace di unire imprese, capitali, competenze e opportunità”.

Il vicepresidente Confapi ha richiamato il ruolo centrale delle piccole e medie industrie: “Noi imprenditori siamo quelli che ogni giorno fanno girare gli ingranaggi del sistema Paese.
Investiamo, rischiamo e creiamo lavoro. Per questo abbiamo bisogno di meno burocrazia, più strumenti finanziari e una rete istituzionale capace di accompagnarci sui mercati internazionali”.

Napoli ha quindi proposto di trasformare l’esperienza di Matera in un percorso stabile di cooperazione economica con i Paesi arabi, attraverso l’individuazione delle imprese interessate, la costruzione di partenariati industriali e l’attivazione di strumenti finanziari, anche con il coinvolgimento di SACE, ICE e SIMEST.

Uno sguardo particolare è stato rivolto a Expo 2030 a Riad, in Arabia Saudita”.

“Sarà una grandissima occasione per rafforzare gli scambi commerciali e aprire nuovi mercati. Confapi è pronta a dare il proprio contributo per accompagnare le PMI italiane, soprattutto quelle del Mezzogiorno, verso nuove opportunità di crescita. Dobbiamo prepararci fin da oggi, perché le grandi occasioni non si aspettano: si costruiscono”.

Infine, Napoli ha sottolineato il valore della cooperazione economica anche come strumento di dialogo e stabilità internazionale.

“Meno dichiarazioni di intenti, più accordi tra imprese. Meno iniziative isolate, più cooperazione strutturata.
Il successo di queste iniziative si misurerà dagli investimenti attivati e dai posti di lavoro creati. Perché il compito di Confapi non è soltanto rappresentare le imprese, ma aprire loro nuove strade”.

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