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Si chiude il Calabria Road Trip 2026: il viaggio in van di Domenico Gattuso per scoprire la regione oltre l’estate

Quindici giorni e più di milleduecento chilometri percorsi da nord a sud per documentare la vita dei borghi, l’accoglienza dei rifugi di montagna e l’attività delle imprese locali dopo la fine della stagione balneare.

Si è concluso Calabria Road Trip 2026, il viaggio di 15 giorni in van con cui Domenico Gattuso (DomExplore) e Giuseppe Lupis (Xploring Kalabria) hanno attraversato la Calabria da nord a sud, per mostrare la regione che continua a vivere anche dopo l’estate.

Partiti dalla Locride, tra la Cattolica bizantina di Stilo, Bivongi, Ferruzzano e Casignana, hanno attraversato l’Aspromonte e i paesi grecanici di Bova, Pentedattilo e Roghudi, dove sopravvive il greco di Calabria. Poi la Costa degli Dei, la Riviera dei Cedri, il Pollino, l’Alto Ionio con la comunità arbëreshe di Civita, la Sibaritide e la Sila, fino alla terra della Magna Grecia: Crotone, Le Castella, Santa Severina e il parco archeologico di Scolacium.

Il viaggio in numeri

1.225 km percorsi in van

Quasi 30 tappe tra borghi, città e siti, in tutte e 5 le province calabresi

3 parchi nazionali: Aspromonte, Pollino e Sila

2 mari, il Tirreno e lo Ionio, e 2 minoranze linguistiche, grecanica e arbëreshe

14 notti tra agriturismi, B&B, rifugi di montagna, una barca e un campo tende

Lungo il percorso Domenico e Giuseppe hanno incontrato apicoltori, cantine del Cirò DOC, produttori di cedro e di formaggi, artigiani, guide e le comunità grecaniche e arbëreshe che tengono vivi i paesi tutto l’anno. Ogni tappa è stata raccontata giorno per giorno su Instagram, su @dom_explore e @norpeppe.

“Vogliamo raccontare una Calabria vera, quella che non scompare una volta finita l’estate, quella dei sentieri, delle imprese e dei giovani che restano per far rinascere i paesi”, spiega Domenico Gattuso (guida ambientale escursionistica e leader di DomExplore). “Il road trip non è solo un viaggio, ma un modo per creare connessioni reali tra viaggiatori e territorio”.

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