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Cosenza, la ricerca musicologica incontra la scena: alla Biblioteca Nazionale il convegno sul teatro musicale di Calabria e Sicilia

L’11 novembre l’Ibimus Calabrese, in sinergia con la Biblioteca Nazionale ed il Conservatorio “Giacomantonio”, promuove la giornata di studi “Testo, contesto, paratesto”. Focus sui dottorati AFAM tra Leoncavallo, Cilea, Manfroce e Giacomantonio.

Ricerca musicologica e performance musicale si incontreranno l’11 novembre nel Convegno di studi che l’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese ha organizzato a Cosenza, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale e il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio”.  Con il titolo “Testo, contesto e paratesto.

Studi sul teatro musicale di Calabria e Sicilia nell’ambito del dottorato di ricerca AFAM”, la giornata si svolgerà nella Sala Leone della Biblioteca Nazionale cosentina. Promosso da Ida Zicari e Francesco Paolo Russo, l’evento vede il coinvolgimento delle tre importanti istituzioni culturali con il fine condiviso di valorizzare il patrimonio musicale legato alla Calabria e alla Sicilia, mettendo in campo i più recenti esiti degli studi che sul teatro musicale del Meridione d’Italia si stanno conducendo nell’ambito dei dottorati AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica).

In linea con gli obiettivi del percorso formativo dei dottorati di ricerca che si svolgono all’interno dei Conservatori di Musica, l’iniziativa presenta relazioni che indirizzano l’indagine scientifica alla pratica artistica musicale in modo direttamente funzionale. Consegnata l’apertura dei lavori agli autorevoli saluti istituzionali della dott.ssa Emanuela Bottalico, direttrice della Biblioteca Nazionale, del M° Emanuele Cardi, direttore del Conservatorio di Musica di Cosenza, del prof. Marco Targa, docente dell’Università della Calabria, della Mª Ida Zicari, docente del Conservatorio di Cosenza, e del prof. Francesco Paolo Russo, vice presidente dell’Ibimus Calabrese, il Convegno presieduto dal prof. Marco Targa e dal M° Luca Bruno tratterà dell’Alzira di Manfroce con Giulia Pollice, della Stella di Napoli di Pacini con Francesca Macchiarulo, della musica vocale da camera in relazione a Pagliacci e Bohème di Leoncavallo con Francesca De Blasi, dell’impiego dell’arpa nella produzione operistica di Cilea con Alba Brundo, del Filippo di Crescimanno con Diana Bagalà, di Malìa di Frontini con Michela Varvaro, della Leggenda del ponte di Giacomantonio con Giuseppe Bozzo, e del genere dell’operetta in Valente con Alessandro Castriota Scanderberg.

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