Salvatore Perugini esprime piena solidarietà al sindaco di Cosenza Franz Caruso e traccia la rotta del centrosinistra verso le comunali 2027 invocando le cosiddette “convergenze parallele” di Eugenio Scalfari
Ormai da tempo non intervengo più, pubblicamente, per commentare ed esprimere pensieri e riflessioni su questioni politiche. Discuto, giornalmente, di politica ma in una sfera assolutamente privata.
La Politica è una passione che ci impegna, tutti i giorni, nelle nostre sfere comportamentali, etiche, civili e sociali. Ci sono momenti, però, in cui si avverte la necessità di trasferire, nel pubblico, pensieri e riflessioni, frutto di osservazione di accadimenti, per tentare di offrire un contributo alla discussione, alle scelte, scevri da interessi e/o ambizioni personali, rispettosi di ogni altrui legittima posizione. Per me, oggi, questo è il momento!
Sono un convinto elettore e sostenitore del centrosinistra, senza trattino, e non posso non esprimere apprezzamento e compiacimento per l’impegno paziente, determinato, intelligente e tenace della Segretaria Nazionale del PD, finalizzato a tenere unita, ad allargare, la coalizione di centrosinistra, aggregandola su temi, valori, idealità, programmi condivisi.
Tale linea non può avere solo un respiro e una portata nazionale ma deve, a mio avviso, essere replicata sui territori ed avere significative ricadute nelle dinamiche dei partiti, nelle scelte e nella vita delle Istituzioni Regionali, Provinciali, Comunali.
Il valore e le funzioni delle Autonomie Locali sono, intangibilmente, scolpiti nella nostra Carta Costituzionale e nel DNA di ogni riformista.
La linea politica, dunque, deve essere unica, coerente, pervasiva sul piano nazionale e locale, per competere con l’opposto fronte del centrodestra, sconfiggendolo democraticamente, nelle tornate elettorali e nel Paese.
Nel recente passato, nei nostri territori, la linea unitaria della Segretaria e della coalizione, pur se perseguita, non ha dato i risultati sperati.
Il centrosinistra è stato sconfitto alle Regionali, alle Comunali della Città Metropolitana di Reggio Calabria, alle suppletive del Collegio Camerale uninominale della Città dello Stretto.
Bisogna sapere analizzare, discutere e fare tesoro di tali sconfitte, delle vissute esperienze, positive e negative, e guardare, con rinnovato e fiducioso impegno, alle prossime scadenze elettorali.
Nel 2027 si voterà per le Elezioni Politiche e per la Elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale di Cosenza.
La linea politica non potrà che essere, responsabilmente, unica, univoca e unitaria, con adeguata capacità di programma e di selezione della classe dirigente.
Il Comune di Cosenza, come è noto, vive una “crisi politica”. Una forza politica, sin qui, di maggioranza, ha, inopinatamente, ritirato la propria fiducia al Sindaco Franz Caruso.
La crisi, a mio avviso, deve essere risolta con grande celerità, sia per consentire il fisiologico completamento della Consiliatura nel rispetto del “granitico” risultato elettorale del 2021, sia per valorizzare e rafforzare l’esperienza amministrativa e la coesa maggioranza consiliare, nemmeno oggi scalfita né nel peso numerico né su quello qualitativo.
Personalmente esprimo convinto apprezzamento e solidarietà, personale, politica e amministrativa per l’attività che il Sindaco ha svolto, e svolge, con grande impegno e sacrificio, in un contesto, più che noto, di difficoltà strutturali e di bilancio del Comune di Cosenza.
I momenti di crisi politica e di difficoltà vanno affrontati e risolti seguendo le regole istituzionali, politiche, del buon senso. Soccorre, quanto mai, appropriata la felice e significativa definizione di Eugenio Scalfari delle c.d. “convergenze parallele”.
Due linee, due strade, parallele che convergono verso un obiettivo comune, che è quello dell’interesse collettivo. Da un lato quelle del Sindaco che, con la condivisione delle forze politiche della sua maggioranza, è chiamato: a ripristinare, senza indugio, la piena ed organica funzionalità dell’esecutivo; a proseguire l’attività amministrativa di programma sino alla fine della Consiliatura; a rendere “il conto” alla Città ed alla coalizione politica del suo operato, del mandato elettorale ricevuto.
Dall’altro lato quelle delle forze politiche della coalizione che, rifuggendo da logiche interne, divisioni, personalismi, lacerazioni, evitando errori del passato, sono chiamate: a lavorare, con unità di intenti e di impegno; ad assumere adeguate iniziative politiche e programmatiche; a chiamare a raccolta i partiti del centrosinistra, i movimenti civici, le tante energie progressiste e riformiste che in questa Città continuano ad essere preminenti e maggioritarie.
In questo contesto assume rilievo, di importanza strategica, il ruolo del nuovo Commissario della Federazione PD di Cosenza, On.le Claudio Stefanazzi, da poco insediatosi, al quale rivolgo non solo il benvenuto ma, ancor prima, e ancor di più, gli auguri di buon lavoro e l’in bocca al lupo.
Sono certo che, con il Sindaco in carica e con la pari dignità di tutti gli alleati, assolverà, con l’autorevolezza e la responsabilità proprie della persona e della delicata funzione, al compito di creare le condizioni di chiarezza, di agibilità politica, di unità, in coerenza con la linea nazionale dettata e perseguita dalla Segretaria Nazionale del Partito Democratico, per replicare il successo elettorale del 2021, nella Città di Cosenza.
Ciascuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo, senza riserve e infingimenti.
Così in una nota Salvatore Perugini, già Sindaco di Cosenza.

Vai al contenuto



