Parte da Catrovillari il progetto del Biodiesel, ricavato dal riciclo degli olii esausti di cucina, e ieri il Recoil è stato utilizzato per la prima volta per far funzionare gli scuolabus
Si chiama appunto Recoil, il progetto ideato dalla Alessco (Agenzia per l’Energia e lo sviluppo sostenibile della Provincia di Cosenza) e finanziato dal Programma Europeo IEE, che ha come obiettivo, quello di trasformare l’olio esausto da cucina, in Biodiesel da utilizzare come combustibile per i mezzi comunali. E’ quello che ieri mattina è successo a Castrovillari dove, per la prima volta uno scuolabus, è partito alimentato dal Recoil alla presenza anche del presidente della provincia Mario Occhiuto.

Il comune di Castrovillari è stato tra quelli del Sud Italia, che si sono dotati di comode campane per raccogliere l’olio usato dei propri cittadini, per poi trasformarlo in combustibile.
La notizia di questo progetto era arrivata già lo scorso 31 gennaio, dopo un incontro nel Palazzo di Città di Castrovillari tra il locale assessore allo sviluppo ambientale e tecnologico, Angelo Loiacono, e il direttore di Alessco, Carmine Brescia.
Il centro della “Conca del re” è così diventato il primo centro di sperimentazione del progetto Recoil che ha puntato, raggiungendolo, all’importante obiettivo di recuperare quantitativi mensili di olio tra gli 800 e i 2500 litri.
I benefici di questo importante progetto sono molteplici. Si pensi ai danni ai sistemi di depurazione comunale che vengono così azzerati, l’inquinamento delle falde acquifere che viene stoppato. Inoltre la produzione di Biodiesel ha attivato anche una serie di vantaggi economici, visto che il Recoil alimenta gli autobus locali ed i mezzi per i disabili, limitando anche l’inquinamento atmosferico, perché l’utilizzo dello stesso riduce del 30% l’emissione di CO2.
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