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Consiglio Regionale della Calabria

Statuto e legge elettorale, così cambia la Calabria

Approvati, non senza forti discussioni e critiche, la riforma dello Statuto regionale e la nuova legge elettorale che porterà alla formazione del prossimo Consiglio

L’approvazione dello Statuto regionale, la nuova legge elettorale ma anche le discussioni sulle dimissioni dell’ex governatore Scopelliti. Sono stati questi gli ultimi atti del Consiglio regionale calabrese che ha vissuto la sua sessione finale prima dello scioglimento e in attesa che le prossime elezioni portino ad una nuova composizione dietro ai banchi

Consiglio Regionale della Calabria
Consiglio Regionale della Calabria approva nuova legge elettorale

Nell’aula di Palazzo Campanella i toni si sono alzati soprattutto sul tema della legge elettorale, tanto che i lavori sono stati interrotti alla richiesta della minoranza, in particolare di Nicola Adamo, di consentire una sospensione durata circa un’ora, per lo svolgimento di una riunione dei gruppi consiliari. Dopo l’interruzione è stato definitivamente approvato lo Statuto regionale, con la modifica del numero dei consiglieri regionali che passa ufficialmente a 30. Inoltre gli assessori dovranno essere in numero non superiore ad un quinto dei consiglieri regionali, uno dei quali diverrà vice presidente della giunta. Quindi in tutto sei, 3 dei quali potranno essere esterni mentre gli altri 3 dovranno essere per forza presi tra i consiglieri regionali. Il consigliere che diventerà assessore sarà sospeso dall’incarico e al suo posto fino a quando occuperà quella carica sarà preso dal primo dei non eletti.

Quanto alla legge elettorale, la proposta maggioritaria è quella dei tre collegi anche se per protesta il Partito Democratico ha abbandonato l’aula mentre il presidente Talarico ha proceduto al ritiro delle proposte che prevedono i 5 collegi e di quella che prevedeva il collegio unico dando il via alla votazione sulla proposta di legge elettorale a tre collegi. Una discussione accesissima ma alla fine l’assemblea ha votato il via libera alla legge elettorale con tre collegi mentre è saltata a norma sulle preferenze di genere non senza poderose proteste da pare del pubblico. Per poter aver accesso al consiglio regionale sarà necessario raggiungere almeno il 15% delle preferenze come lista regionale oppure il 4% se si tratta di una lista all’interno di una coalizione purché la coalizione stessa abbia a sua volta ottenuto il 15%.

Infine le dimissioni dell’ex governatore Giuseppe Scopelliti: il consiglio ha proceduto con la presa d’atto della fine delle consiliatura. Così i prossimi due consigli regionali dell’11 giugno e del mese di luglio serviranno solo per le votazioni inderogabili legate all’assestamento di bilancio e ai fondi Por.

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