Sgominato racket della prostituzione. Sette persone arrestate, quasi tutti rumeni: promettevano falsi lavori in Italia costringendo poi le donne arrivate dall’Est Europa a prostituirsi

L’ipotesi degli inquirenti è che il racket partisse da un cliché già visto più volte: venivano contattate giovani donne nell’Est Europa, con la promessa di farle venire in Italia per un lavoro regolarmente retribuito. Ma una volta nel nostro Paese le donne venivano costrette a prostituirsi e in alcuni casi hanno anche subito violenze dai loro sfruttatori.
Nel corso dell’operazione, arrivata al termine di un lavoro durato oltre sette mesi per far quadrare tutti i pezzi, sono state effettuate diverse perquisizioni ed è stata sequestrata della documentazione utile alle indagini. Non è stato facile per gli inquirenti spezzare il muro di omertà dietro al quale si celavano i presunti colpevoli, ma alla fine i risultati sono arrivati.
Le donne solitamente stazionavano nei pressi della rotonda di viale Regina Margherita a Crotone e a gestirle erano quasi tutti cittadini rumeni. Un arresto (con il soggetto ora ai domiciliari) per un italiano è invece avvenuto nel Nord Italia.
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