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metro leggera

La Metro leggera ? Decidano i cittadini

Metro leggera , Mario Pescatore, membro dell’Esecutivo Confederale provinciale Cosenza USB vuole che siano i cittadini a decidere. Il 3 luglio previsto un dibattito pubblico

metro leggeraIl problema della Metro leggera è un capitolo ancora aperto: un servizio utilissimo sulla carta, soprattutto per gli studenti di Unical, ma che ancora stenta a decollare per le diverse posizioni delle amministrazioni locali. Nel dibattito interviene ora anche Mario Pescatore, membro dell’Esecutivo Confederale provinciale Cosenza USB.
Secondo Pescatore la realizzazione della Metro leggera deve partire da un progetto nel quale i cittadini cosentini siano chiamati in prima persona a partecipare: “Le divergenti posizioni espresse dai sindaci delle due città interessate, da amministratori, sindacati, politici e associazioni attraverso numerosi comunicati stampa, hanno avuto il merito di innescare ulteriori dubbi tra i cittadini dell’indefinita Area urbana, sulla reale utilità dell’infrastruttura. Di contro, devono essere considerati un’opportunità dal punto di vista politico e hanno suggerito l’argomento in modo nuovo, non solo come una questione pertinente prevalentemente il trasporto collettivo, ma anche come un tema sociale per le conseguenze connesse alla sua realizzazione”.
Certamente la Metro leggera modificherà l’attuale assetto urbanistico di Cosenza perché necessita di una linea propria, ma ha indubbi meriti. Quello di rilanciare quel Viale Parco “che oggi costituisce l’asse organizzativo dei nuovi sistemi residenziali e direzionali, per il commercio e per il tempo libero della nuova Cosenza. Rappresentando, inoltre, il polo fieristico imprescindibile per l’organizzazione di eventi storici e/o tradizionali come la fiera di S. Giuseppe e un supporto decisivo per lo sviluppo economico e sociale della città”.
In più ci sono i numeri: 40.000 viaggiatori giornalieri che utilizzeranno i servizi “appaiono nettamente enfatizzati per un’area di 120.000 residenti e ci pongono, quindi, anche il problema della sostenibilità dei costi di esercizio al netto degli investimenti, i famosi 160 milioni di euro. Per queste ragioni la Federazione provinciale di Cosenza dell’Unione Sindacale di Base si propone di attivare il 3 luglio un dibattito pubblico sulla questione dove i sostenitori delle diverse posizioni si potranno confrontare alla presenza dei cittadini ai quali tocca comunque la decisione finale se costruire o no la Metro leggera”.

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