Il consigliere regionale calabrese Giuseppe Graziano (Casa delle Libertà) contesta la riforma della scuola e le regole per l’assunzione dei precari che penalizzerebbero ancora una volta il Sud

Secondo Graziano, intervistato dal ‘Giornale di Calabria’ saranno molti gli insegnanti calabresi giovani, ma anche con vent’anni e più di carriera, che dovranno rassegnarsi ad essere trasferiti a centinaia di chilometri dalla loro sede naturale. Al contrario invece la Calabria soffre di una perenne carenza di insegnanti e quindi ci sarebbe bisogno di rafforzare numericamente il personale docente in Regione.
“Ma perché – si chiede Graziano – si devono fare sempre e solo gli interessi delle regioni del Nord? Ci eravamo illusi che Renzi con la ‘Buona Scuola’ potesse dare finalmente una svolta all’istruzione in Italia e invece c’è solo una gran confusione, a cominciare dal piano delle nuove assunzioni”.
Secondo Graziano sul banco degli imputati c’è anche il Ministero dell’Istruzione colpevole di aver complicato ad arte la procedura delle immissioni in ruolo straordinario mentre sarebbe stato meglio semplificarlo e assegnare la cattedra secondo il criterio della regione di residenza. Così invece i docenti meridionali dovranno a malincuore accettare un posto al Nord, con il rischio di vedersi soffiare il posto da colleghi che pur con punteggio minore si sistemeranno vicino a casa.
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