Duo uomini di 44 e 68 anni sono stati sorpresi dai carabinieri ad appiccare un vasto incendio nel Parco del Pollino e sono stati arrestati

Tutto è partito quando i carabinieri in servizio di perlustrazione hanno notato alcuni focolai che si erano sviluppati nella zona, cominciando così a cercare i possibili colpevoli. Lungo la strada provinciale 263, a ridosso della carreggiata, hanno trovato i due uomini che con loro avevano ancora alcuni fogli di carta bagnati con liquido infiammabile. I due hanno cercato di scappare nei boschi, ma sono stati intercettati e bloccati.
L’incendio è stato appiccato in dodici posti diversi e si è propagato velocemente anche per il grande caldo di questi giorni toccando almeno cinquanta ettari di macchia mediterranea e querceto che ricadono nell’area del Parco nazionale del Pollino. Sul posto sono intervenuti prontamente il Corpo forestale dello Stato, i Vigili del fuoco, ma anche il personale della Protezione civile regionale Calabria Verde, supportati da tre Canadair.
I due autori dell’incendio dopo l’arresto si trovano agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni delle decisioni del giudice.
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