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Boulevard

Il Boulevard di Cosenza costa oltre 300 mila euro

Tra materiale, allestimenti, sicurezza e diritti relativi agli eventi da qui a fine agosto il Comune dovrà pagare un costo relativamente salato

Costeranno cari ai cittadini cosentini gli spettacoli che caratterizzano la lunga estate in città. Perché per movimentare il ‘Boulevard‘ sistemato sul Lungocrati il Comune spenderà circa 320 mila euro.

Boulevard di Cosenza
Boulevard di Cosenza

A fare i conti in tasca a Palazzo dei Bruzi è stato Sergio Nucci che sul sito del Movimento ‘Buongiorno Cosenza’ ha raccolto e pubblicato gli atti e le determinazioni del Comune per allestimento palchi, sicurezza, illuminazioni ma soprattutto cachet degli artisti e degli spettacoli che hanno cominciato a susseguirsi dal 21 giugno scorso e andranno avanti sino alla fine di agosto. Le spese sono tante e vanno dagli straordinari per i vigili comunali pari a 38 mila euro (per questo compito ma anche per altri…) al rifacimento della pavimentazione e il ripristino delle condotte idriche e fognarie che è costato 12 mila euro anche se a pesare di più sui conti sono gli eventi. Solo per fare degli esempi concreti il concerto di Giuliano Palma verrà pagato 25.300 euro mentre è più a buon mercato Nino Frassica, a ‘soli’ 14.850 euro a cui vanno aggiunti i 6.700 euro già spesi per i diritti Siae. E ancora il service di audio e luci, che pesa per altri 36.000 euro oppure il noleggio di palchi, palchetti, torri e gruppo elettrogeno (34 mila euro).

Solo l’antipasto, ché il calendario per le prossime settimane è decisamente pieno. Così come è pieno il conto alla voce ‘illuminazione‘: sul Crati sono stati posizionati i cubi a Led che solitamente sono in corso Mazzini mentre a piazza Spirito Santo ci sono i cerchi concentrici multicolor. Complessivamente 400 pezzi che tra montaggio, noleggio parziale e manutenzione dell’impianto comporteranno altri 43 mila euro di spesa. Poi c’è la fornitura elettrica straordinaria che costa oltre 30 mila euro, il noleggio di 14 pagode per quasi mille euro a testa, l’allestimento di una postazione sanitaria a 3 mila euro, la gestione e direzione artistica della manifestazione (31 mila euro circa). E ancora ad esempio 48 mila euro per i bagni chimici.

Certo, il Comune incasserà almeno 40 mila euro per il canone relativo all’occupazione del suolo pubblica pagato dagli stand, altro arriverà dalle sponsorizzazioni e forse una parte verrà coperta dalla Regione. Ma il divertimento costa.

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