10 tonnellate di sigarette di contrabbando sequestrate dai finanzieri questa mattina, 12 agosto, nel porto di Gioia Tauro

Il carico di sigarette di contrabbando, marchi Mac e X3, viaggiava in un container proveniente da un porto di Dubai, negli Emirati Arabi. La merce viaggiava con una documentazione doganale, secondo la quale la stessa era destinata “formalmente” in Italia, a soggetto non meglio identificato e provo di deposito fiscale.
L’operazione, svolta dai militari della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, insieme ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Svad – coordinata dalla Repubblica di Palmi, ha consentito l’individuazione del carico di sigarette di contrabbando, dopo una serie di complessi incroci documentali e controlli sui numerosi container in transito presso lo scalo calabrese.
Sono in corso le indagini finalizzate ad individuare i responsabili della importazione illecita.
Sono proprio i finanzieri, a commentare l’operazione, sottolineando come “il fenomeno delle sigarette di contrabbando, dopo qualche anno di apparente scomparsa, sta vivendo una nuova fase di recrudescenza, anche in ragione della crisi economica che ha colpito in nostro paese”.
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