Mario Occhiuto, come pienamente nei suoi poteri, ha tamponato la cronica carenza di personale imponendo queste assunzioni in attesa che la situazione si sblocchi
Dalle parole ai fatti, in breve tempo. Perché ormai la situazione di carenza del personale all‘Ospedale dell’Annunziata di Cosenza è cronica e irrisolvibile se non con atti d’urgenza e così ha fatto il sindaco Mario Occhiuto ha sbloccato di fatto il turnover tra medici.

Lo ha fatto con un provvedimento urgente che ordina alla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza “di provvedere immediatamente, nelle more ed anche in assenza del superamento del temporaneo blocco del turn-over, all’ulteriore prosieguo dell’avviato procedimento per il reclutamento di n. 4 unità di personale medico per il Pronto Soccorso e n. 3 unità di personale medico per l’U.O.C. di Anestesia e Rianimazione, garantendone la più celere conclusione, in sintonia con i principi fissati dalla legge n. 241 del 1990, in considerazione della assoluta eccezionalità della prospettata situazione attuale di grave pericolo che involge l’intera collettività locale”.
Un’azione imprevedibile, unica in Italia, ma doverosa anche nei confronti dei cittadini e soprattutto perfettamente lecita perché rientra nei poteri di un sindaco. Lo ha spiegato lo stesso Occhiuto: “Le situazioni di emergenza nonostante le riunioni e i proclami perdurano tuttora, registrando addirittura un’intensificazione nella stagione in corso. Ho quindi fatto una cosa strana, emettendo un’ordinanza in cui si ordina di assumere dei medici attraverso i poteri che la legge mi dà come massima autorità sanitaria presente sul territorio. Non è più possibile doverci muovere sempre in emergenza”.

Il problema è alla radice, ben noto: “La provincia di Cosenza nella ripartizione complessiva della spesa sanitaria ha somme inferiori rispetto alle altre province. Ne ho chiesto spesso conto e nessuno mi ha saputo rispondere perché. All’Annunziata c’è un numero di accessi assolutamente sproporzionato rispetto al personale che vi opera. Oggi abbiamo messo una toppa a un problema serio, ma questa toppa ovviamente non risolve il problema. L’ordinanza è un fatto limitato che non dissolve la crisi della sanità sul territorio”.
Un intervento apprezzato da William Auteri, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera: “Ringrazio il sindaco perché ho visto ogni volta la sua enorme disponibilità ad ascoltare. In questo momento rappresento l’area strategica dell’ospedale dell’Annunziata e intendo sottolineare il suo intervento perché so bene quale atto di responsabilità sta facendo con questa ordinanza. Si tratta di un atto d’amore verso l’ospedale della sua città. Quattro medici per il pronto soccorso e tre per la rianimazione non sono cosa da niente. E’ un grande messaggio”.
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