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Cara di Aprigliano, nuove perquisizioni della Procura di Cosenza

La Procura di Cosenza ha disposto nuove indagini e perquisizioni all’interno del Cara di Aprigliano, chiuso il 18 settembre per le scarse condizioni igieniche in cui si trovavano gli ospiti

Cara di ApriglianoIl Cara di Aprigliano, in Contrada Spineto nel cosentina, finisce nuovamente nel mirino della Procura di Cosenza che già il 18 settembre aveva disposto la chiusura della struttura per le sue gravi carenze.
Ora la stessa Procura ha disposto altri sopralluoghi e perquisizioni nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo chiuso per le condizioni igieniche precarie nelle quali si trovavano i suoi ospiti. Gli inquirenti ora procura vogliono in particolare fare chiarezza sulla presenza di pozzi neri e si sospetta che siano stati presentati documenti falsi per poter far partire le attività del centro.
E intanto il responsabile della cooperativa Sant’Anna che gestisce la struttura, Carmelo Rota, 33enne assessore vicino al PD nell’attuale giunta apriglianese oltre al proprietario della struttura, il 65enne M. S., sono stati indagati per concorso in abuso edilizio e altri reati, ma presto altri nomi potrebbero aggiungersi all’elenco.
Le indagini erano partite nel mese di agosto, in seguito di diverse proteste da parte dei migranti che avevano denunciato anche in maniera forte la situazione di degrado nella quale sono stati costretti a vivere.

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