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A.M.A.CO.

Gestione A.M.A.CO., interrogazione al sindaco Occhiuto

Tre consiglieri comunali di Cosenza hanno presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere conto della gestione A.M.A.CO.

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La gestione dell’A.M.A.CO. Spa, l’Azienda comunale dei trasporti di Cosenza continua a destare perplessità nel mondo politico locale. Così Giovanni Cipparrone, Enzo Paolini e Giovanni Perri, tutti consiglieri comunali di Cosenza, hanno indirizzato una interrogazione al sindaco Occhiuto per chiedere chiarezza.

“ Amministratori e Sindaco – si legge in una nota – che pure dovrebbero avere chiari i loro compiti di vigilanza e controllo, perché gravi, precisi e concordanti appaiono gli indizi di mala gestione sulla società interamente partecipata dal Comune di Cosenza che svolge principalmente (ma non esclusivamente) l’attività di trasporto pubblico locale. Gli episodi riguardanti la gestione spregiudicata delle risorse umane sono diversi e noti, essendo stati pure portati a conoscenza della Procura della Repubblica di Cosenza, come risulta anche che siano stati portati anche all’attenzione dei Ministri competenti da alcuni parlamentari locali, nonché denunciati all’Autorità Anticorruzione da alcune organizzazioni sindacali”.
I consiglieri mettono il dito sulle presunte gestioni clientelari e soprattutto sul bilancio d’esercizio, con un passivo di circa 800.000 euro mentre fino al 31 dicembre scorso il Comune di Cosenza risulta il maggiore debitore dell’A.M.A.CO. con circa 3 milioni di euro. “Sarà a motivo della convinzione sul suo sicuro apporto alla gestione creativa dell’Azienda che l’attuale Presidente dell’A.M.A.CO. non ha visto la riduzione del 10 per cento, all’atto del suo insediamento il proprio compenso, rispetto al compenso percepito dal suo predecessore, in ossequio alle norme vigenti. E sempre per quello, probabilmente, al medesimo – nel silenzio del Sindaco e della sua amministrazione – è stata riconosciuta un’indennità di risultato di 20.000 euro nel 2014, mentre il bilancio dell’A.M.A.CO. del 2013 ha chiuso con una perdita netta di circa 50.000 euro, od anche al rimborso delle spese di spostamento Casa/sede AMACO, anche qui a dispetto della normativa vigente”.

E ancora, ci sarebbero contratti stipulati in violazione delle norme come la realizzazione delle corsie riservate attraverso l’applicazione delle calotte e della prevista segnaletica, per un importo di circa 40.000 euro, 1′ acquisto di due autobus dalla Menarinibus per un importo di circa 350.000 euro, 1’acquisto di due scuolabus per un importo di 17.000 euro e di 40 parcometri per un importo di circa 120.000 euro oltre all’acquisto di quattro autobus usati per un importo complessivo di 110.000 euro.
“I consiglieri comunali Cipparrone, Paolini e Perri – conclude la nota – chiedono pertanto,al Sindaco se la sua persona e l’Amministrazione che rappresenta siano al corrente della condotta dei vertici dell’A.M.A.CO. e quali attività intende intraprendere, in ossequio ai compiti di controllo e vigilanza, in ordine alla gravità dei fatti riportati. Ai cittadini cosentini, destinatari di tributi normalmente insopportabili, piacerebbe saperlo, augurandosi che nel frattempo la magistratura, ordinaria e contabile faccia il suo corso. Chissà se pure il Sindaco vorrà dire la sua o ci dovremo limitare ad aspettare le future promesse della prossima campagna elettorale, che è già alle porte?”.

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