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Cosenza, in parlamento interrogazione parlamentare contro il dirigente del Liceo Fermi

Stefano Fassina ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministero dell’Istruzione per chiarire la posizione del dirigente scolastico del Liceo Fermi di Cosenza

Liceo FermiIl Liceo ‘Fermi’ di Cosenza finisce nel mirino di Stefano Fassina. Il deputato, già vice ministro dell’Economia, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministero dell’Istruzione per chiedere chiarimenti sulla posizione dell’attuale dirigente del liceo Fermi di Cosenza.

Nel testo si legge fra l’altro di una “ininterrotta serie di fatti lesivi dei diritti dei lavoratori e della loro dignità, fatti che disattendono le disposizioni contrattuali e che sono stati denunciati e documentati puntualmente dalle locali organizzazioni sindacali del settore scuola”. Tutto è cominciato nel 2013 quando alcuni rappresentanti sindacali provinciali e regionali hanno consegnato all’ufficio scolastico regionale della Calabria una serie di documenti che attestavano anomalie e irregolarità avvenute nell’istituto scolastico cosentino e nell’aprile 2014 al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale e al direttore generale del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca è stato consegnato un fascicolo ancora più ingente.

Eppure, come si legge ancora nell’interrogazione “nonostante la naturale scadenza del contratto triennale del dirigente scolastico del liceo lo stesso è stato riconfermato nella sua attuale sede”, nonostante nel settembre 2014 dopo un’ispezione collegiale inviata dal Ministero dell’istruzione sia arrivato un provvedimento di sospensione per 15 giorni del dirigente scolastico.
Così ora Fassina chiede al Ministro “se intenda valutare la sussistenza dei presupposti per promuovere iniziative ispettive presso le strutture dirigenziali dell’ufficio scolastico regionale della Calabria e del liceo ‘Fermi’ di Cosenza, per verificare con certezza e trasparenza le motivazioni che hanno condotto alla riconferma del dirigente scolastico, e se, al contrario, non sussistano effettive condotte irregolari tali da giustificare l’individuazioni di soluzioni alternative per la gestione del liceo ‘Fermi’ di Cosenza”.

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