a cura di Stefania de Cindio
Un concerto è “rumore” , è lasciarsi trasportare da suoni e parole che accompagnano una melodia così giusta in quel momento, “rumori” che guidano il corpo animato da una forza incontrollata, “rumori” che sono musica, “rumori” che sono la celebrazione della vita

Cinque lunghi anni di assenza da Cosenza per poi decidere di farvi ritorno in occasione di un concerto che ha qualcosa di diverso: Lilli Funaro, il suo ricordo e la voglia di aiutare la fondazione, a lei intitolata, nella raccolta di fondi per la ricerca contro i tumori.
La risposta dei cosentini è positiva, il teatro è occupato in ogni suo angolo, pronto a celebrare la cantante.
Dopo un ingresso strepitoso, Malika, accompagnata da quattro ballerini, anima il pubblico con quello che sembra essere un vero show, tra musica, ballo e anche intrattenimento.
Mai eccessiva e sempre con eleganza, calpesta il palco e con voce soave delizia gli spettatori con alcuni brani tratti dal suo ultimo album : Naif.
Il Rendano ancora non è pronto a tutto il “rumore” che Malika vorrebbe, lei intrattiene, scherza e si rivolge alla platea con semplicità e delicatezza, , riducendo quei 5 lunghi anni di lontananza ai suoi due penultimi album; impossibile ascoltarne tutte le canzoni, difficile sceglierne solo sette, e allora ci si affida al gioco del “martellone”, bizzarro ma divertente, che attraverso una “martellata” fa girare una ruota che si illumina e sceglie casualmente uno tra i tanti brani.
Il primo ad avere l’onore di usare il martellone è proprio Michele Funaro, il fratello di Lilli, un po’ imbarazzato sul palco e anche visibilmente emozionato, con le gambe tremati dà la prima “martellata”, la ruota gira e la canzone scelta è “Sospesa”; forse è proprio la mano di Lilli a scegliere questo pezzo, forse, con tutti gli amici del Rendano è “sospesa” in quel ricordo.
Le “martellata” date, da spettatori accompagnati sul palco dalla dolce mano di Malika, si susseguono e le canzoni fanno da colonna sonora ad una notte di memoria e solidarietà.
Lo Show continua con la “rotella delle incomprese”, una trovata per far conoscere tutti quei brani che negli anni hanno avuto poco successo ma che meritano di essere ascoltati.
Arriva il momento dei grandi successi, il pubblico si riscalda e con il brano “ E se poi” qualche timida voce, incoraggiata dalla cantante inizia a farsi sentire e ad essere più invadente quando si riparte con il brano “Come foglie”. La serata volge al termine, le luci continuano ad accarezzare lo splendido viso della cantante, ed è l’ora del brano più ascoltato, quello più recente : “Senza fare sul serio”, il brano viene introdotto da poche, ma pesanti parole della sensibile Malika: “Celebriamo la vita invece di chiuderci in convegni sterili, grazie, il mio cuore va a voi e adesso cantiamocela”, gli animi sono caldi, la timidezza è messa da parte e c’è spazio solo per cantare, o meglio per Vivere: “C’è chi aspetta un miracolo e chi invece l’amor.. lento può passare il tempo ma se perdi tempo poi ti scappa il tempo…”
Le luci si spengono, il silenzio, sembra tutto finito e come da copione dopo pochi istante Malika è di nuovo sul palco questa volta per l’ultima canzone, il pubblico è in piedi, tutte le voci e rumori si confondono in un’unica infinita melodia sulle note di “adesso è qui (nostalgico presente)” e tutti insieme salutano Malika e Lilli con le splendide parole della canzone perché ”…forse è già domani e questo è solo un sogno e non è stato male”!
Ciao Lilli e grazie Malika , questa volta Tanto rumore non è per nulla!!
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