Nella giornata di ieri, 8 novembre, migliaia i pellegrini giunti a Paravati per rendere omaggio alla mistica Natuzza Evolo, nel tradizionale raduno dei cenacoli di preghiera ispirati dalla donna di fede
Migliaia sono state le persone provenienti da tutta Italia, arrivati a Paravati, per il tradizionale incontro dei cenacoli di preghiera, che la mistica Natuzza Evolo, ha ispirato in tutto il mondo.

La frazione di Mileto, accoglie ogni anno due raduni dei cenacoli. Mentre il primo si svolge a maggio, in occasione della festa della Mamma, il secondo è fissato per il mese di novembre, più precisamente nella seconda domenica del mese.
La data non è casuale: essa rimanda all’arrivo a Paravati, della statua del Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime. La scultura, raffigura la Madonna nelle fattezze che Natuzza Evolo aveva avuto modo di attribuirgli, a seguito delle molteplici apparizioni. L’opera è stata infatti scolpita direttamente seguendo le indicazione della mistica stessa.
Come di consueto, il raduno tenutosi nella giornata di ieri, ha avuto luogo nel parco della fondazione Cuore Immacolato di Maria rifugio delle Anime. E’ qui, che migliaia di pellegrini hanno preso parte alla celebrazione eucaristica presieduta da Don Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea.
Nel rispetto del tradizionale programma del raduno, la messa del vescovo, è stata preceduta dalla processione della statua per le vie di Paravati, e dalla recita del Rosario.
Il Raduno – momento di grande religiosità e raccoglimento – ha costituito anche una grande occasione per portare alla ribalta la causa della canonizzazione di Natuzza Evolo. Il vescovo si è dunque espresso sul processo in corso, fornendo alcune delucidazioni sulla questione.
“Sono stato a Roma alcuni giorni fa anche per questo, ma ancora non ci sono novità, – ha affermato dispiaciuto Don Luigi Renzo – è più facile vivere da santi che essere riconosciuti santi, ma non dobbiamo meravigliarci perché il riconoscimento della santità eroica ha valore universale per tutta la Chiesa”.
La causa di canonizzazione tarderebbe ad arrivare anche per alcune influenze negative che starebbero tentando di ostacolare la causa. Nel corso della sua vita, Natuzza, “ha avuto anche tanti nemici, non solo tanti amici” – ha infatti affermato il Vescovo, sottolineando questo aspetto.
Ciò non deve abbattere i credenti, sarà infatti, solo un’altra grande prova da superare. “Uscire purificata da qualsiasi malevolenza e dubbio è fondamentale – ha detto Don Renzo – e sarà già il primo riconoscimento della sua venerabilità”
“Dobbiamo avere fiducia nella chiesa e certamente la nostra mistica ci sarà restituita nella sua esemplarità luminosa”, questo il messaggio finale lanciato dal Vescovo alle migliaia di pellegrini presenti.
Al termine della messa, i fedeli hanno potuto visitare la cappella della Fondazione dove si trova la tomba di Natuzza Evolo.
Vai al contenuto




