Questa mattina, 11 novembre, si è conclusa “Siti Sicuri”, operazione contro la vendita online di prodotti contraffatti, condotta dalla Guardia di Finanza di Padova. Denunciate 43 persone

Si è appena conclusa l’operazione “Siti Sicuri”, condotta dalla Guardia di Finanza di Padova. Nel mirino degli agenti, venditori online di prodotti contraffatti di noti marchi nazionali ed internazionali di abbagliamento. Tra le griffe maggiormente imitate, figurano Chanel, Colmar, Nike, Gucci, Armani, Hogan, Adidas, Burberry.
Ad essere spacciati per originali, anche computer e apparecchi di telefonia, venduti a prezzi nettamente inferiori a quelli previsti dal mercato legale.
I compratori vengono spinti all’acquisto di tali prodotti, tramite promozioni attraverso i più importanti siti di e-commerce o di aste on-line. Crescente è infatti l’attenzione verso i social network, ormai veri e propri canali di commercializzazione del falso.
Obiettivo di “Siti Sicuri” è quello di prevenire e reprimere fenomeni illeciti di natura economico-finanziaria nonché di tutelare gli imprenditori onesti.
Fondamentale per la buona riuscita dell’operazione, il lavoro di monitoraggio della rete internet operata dagli agenti della Guardia di Finanza. Quello delle vendite on line, è diventato infatti, il canale più utilizzato per piazzare, in modo capillare, quantità di merci contraffate prodotte su larga scala.
Il blitz ha consentito di individuare un numero notevole di venditori. 43 sarebbero infatti, i soggetti accusati dalla Guardia di Finanza, di ricettazione, commercio di prodotti contraffatti e violazione alla normativa sui diritti d’autore.
La vendita dei prodotti contraffatti, avveniva tramite lo schema del cosiddetto “Drop shipping”. Il sistema è molto semplice: i produttori dei capi contraffatti, dislocati principalmente in Paesi orientali quali Cina e Thailanda, vengono messi in contatto con i clienti finali, da soggetti nazionali attraverso la promozione online. Al via delle trattative, tali mediatori spariscono dalla rete, nel tentativo di non lasciare traccia.
Per il funzionamento di tale sistema, fondamentale è la totale assenza di luoghi di stoccaggio della merce. Il bene, una volta perfezionata la compravendita tra “mediatore” italiano e cliente finale, può essere spedito direttamente dall’estero.
Al termine dell’operazione sono state eseguite 15 perquisizioni domiciliari. Inoltre sono state coinvolte ben 18 Procure, sparse su tutta la Penisola.
L’esito di alcune perizie sui beni venduti on-line, volute dalle Fiamme Gialle e condotte da alcune delle case licenziatarie dei marchi, hanno accertato che i prodotti erano di una qualità abbastanza buona, tale da poter ingannare gli acquirenti.
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