Conosciamo la paura che incutono le azioni dell’ISIS, e con essa sale il terrore per quello che ancora potrebbe accadere
Da qualche anno ormai, abbiamo imparato a nostre spese a conoscere meglio le città del medio oriente come la Raqqa, Mosul e Aleppo. Conosciamo la paura di ciò che può scaturire dall’utilizzo di un AK 47, e siamo venuti a conoscenza anche dei termini arabi – Allah-Akbar” – che “solo per i terroristi”, significano morte.

Purtroppo a causa dell’ultimo attentato di Parigi, è aumentata la paura ma anche l’odio verso ciò che è diverso da noi, verso ciò che è l’Isis o meglio Is (stato islamico) o ancora più specifico Daesh (Stato islamico del Iraq e del levante). Parliamo di una organizzazione terroristica che vuole riportare il mondo nel medioevo arabo, attraverso la guerra e gli infedeli con l’applicazione della “Sharia”, violentando e strumentalizzando una grande religione monoteista, come l’Islam.
Questo è ciò che appare, questo è ciò che vogliono far credere. Ma dietro questo giocattolo terribile sfuggito di mano al controllo delle multinazionali capitalistiche, vi è una profonda “strategia mirata”, al limite della manipolazione mentale, sulla falsa riga della propaganda del Nazismo.
Gli strumenti di cui dispone questo gruppo terroristico, sono “solo in fine”, le armi, considerato che le loro tecniche avanzate di PNL (programmazione neuro linguistica ) e la propaganda sono a dir poco straordinarie. Si pensi agli operatori, alle sala regia e al loro modo di diffondere, come abbiamo visto nei video, le esecuzioni, sfruttando un grande strumento come la rete, fruibile da tutti in ogni parte del mondo, con il fine ultimo di impaurire e creare identificazione.
Si pensi che in alcuni paesi poco sviluppati del medioriente, l’Isis distribuisce chiavette usb e smartphone di nuova generazione, oltre ad allestire maxi schermo in pubblica piazza, per permettere a quanta più gente possibile, di assistere alle esecuzioni, mostrando così la loro grandezza per creare il proselitismo, identificazione e sudditanza psicologica attraverso il terrore.
E’ appunto attraverso la manipolazione mentale classica – il “Brain washing” – che passa l’indottrinamento, il reclutamento, l’isolamento ed il mantenimento. L’Is, non si identifica come stato o gruppo militare ma più come setta pseudo-religiosa, che agisce attraverso nuovi proseliti che in grande percentuale provengono da tutto il mondo e che sono denominati “Foreingfigthers”.
i Foreingfighers (combattenti stranieri) sono arabi di seconda generazione, la maggior parte dei quali vive forti situazioni di disagio. Alcuni di loro hanno precedenti penali con un grande desiderio di riscatto e rivalsa, a causa delle politiche internazionali che fornisce pochi sbocchi agli stranieri emarginati.
Il reclutamento inizia in ambienti tradizionali, ovviamente all’insaputa di Imam e guide spirituali, e poi parte l’indottrinamento in ambienti radicali, dove un corano distruttivo e strumentalizzato, trova il suo pulpito in Whats App , Facebook e Twitter.
“Tu puoi riscattarti, tu puoi fargliela pagare. Allah ci chiama alla guerra contro i crociati che ti sfruttano ancora oggi e ti disprezzano, tu puoi farcela per avere la tua rivincita come Abdul che guida un esercito a Mosul, ha tanti soldi e tante donne, o come Ali che si sta preparando per un assalto in Europa” e via discorrendo.
Questo esempio romanzato, fornisce per un attimo la percezione di ciò che potrebbe essere la manipolazione di soggetti fragili, quando alla base degli adepti di varia natura vi è fragilità e bassa autostima.
Le armi altro non sono che “il nucleo di forza”, che per loro diviene “il mezzo per farsi rispettare”. I volti scoperti dei terroristi, e quelle immagini dove in prima fila ci sono i ragazzi di tutte le parti del mondo, per creare quella che si chiama “identificazione”.
La strumentalizzazione della religione passa per un motivo pratico. Il corano insieme alla bibbia è il testo più venduto al mondo, ed essendo un testo che ha molti secoli, ed è facile reinterpretarlo attraverso concetti che arrivano a tutti, e che forniscono una realtà diversa attraverso una “iper-stimolazione” dell’immaginifico, attraverso la somministrazione di canti, preghiere, digiuni, attuala la modifica delle capacità psichiche dei soggetti in argomento.
L’Isis è stato creato con grande maestria attraverso le cose più orribili che l’essere umano possa compiere per demonizzare una cultura ed una religione che non ha nulla a che fare con questi criminali e che più volte, invece, li ha condannati.
Esistono assurdità che utilizzano canali youtube privati, siti internet, video, film, fictions, voto on line della morte, e di chi è il tuo kamikaze preferito.
Non commettiamo l’errore di pensare che l’islam sia terrorismo, ed insieme a gli amici musulmani dobbiamo combattere questa pericolosa guerra attraverso la consapevolezza, la prevenzione in aeree a rischio, oltre ad attività “d’intelligence”.
Nous sommes la Liberté.
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