Banner Conad

Aci-Istat: sulle strade della Calabria si muore il doppio

Il rapporto Aci-Istat ha mostrato come le strade calabresi abbiano una media di decessi per incidenti stradali pari al doppio di quella nazionale

Aci-IstatI dati del 2014 del rapporto Aci-Istat, mostrano un diminuzione del 2,5% degli incidenti stradali in tutta Italia, rispetto al 2013. Esaminando le regioni emerge che in Calabria i decessi a seguito di incidenti stradali sono stati 101, con un tasso di mortalità stradale del 3,8%, lo 0,3 % in più rispetto al 2013. Una media che resta raddoppiata rispetto allo standard nazionale dello 1,91%.

Le strade che mietono più vittime sono quelle comunali extraurbane, seguite da Statali e Provinciali. La provincia con il più alto tasso di decessi sulle strade è Cosenza, che piange 42 decessi l’anno sull’asfalto; quasi il doppio rispetto alla seconda, Reggio, con 24 morti; a seguire troviamo Crotone (14), Catanzaro (11) e Vibo Valentia (10).

La “strada della morte” è sicuramente la SS 106, che lo scorso anno ha provocato 13 decessi e 672 feriti, con un indice di mortalità nella provincia di Cosenza dell’8,1%; i punti critici sono tutti localizzati in questa provincia: dal km 12 al km 16 che è localizzato nel tratto stradale del comune di Corigliano Calabro; dal km 5 al km 6 che riguarda un tratto nel comune di Rossano Calabro; dal km 23 al km 25 che comprende il comune di Cassano allo Ionio. Nel 2014 sulla 106 ci sono stati 89 incidenti, di cui 6 mortali con 6 vittime totali, 52 che hanno provocato 131 feriti e 31 con danni a cose.

Tra tutti, il dato più allarmante, è che il 44% degli incidenti avviene con uno scontro frontale-laterale, senza dubbio riconducibile agli innumerevoli accessi lungo l’infrastruttura o da uno scontro frontale-laterale che provoca l’80% degli incidenti mortali.

Nell’anno 2014 la SS 106 in provincia di Cosenza ha registrato un numero totale di incidenti stradali pari a 89. Tra questi abbiamo avuto 6 incidenti mortali che hanno provocato 6 vittime, 52 incidenti con feriti che hanno provocato 131 feriti e 31 incidenti che hanno provocato danni a cose.

I mesi in cui il tasso di scontri è più elevato sono agosto e dicembre, mentre i giorni sono domenica e mercoledì. In media nel 2014 il costo degli incidenti ha avuto un costo sociale (danno economico subito dalla società, e derivante dall’evento incidente stradale mortale) di circa 15,5 milioni di euro.

Condividi questo contenuto