Il rapporto Aci-Istat ha mostrato come le strade calabresi abbiano una media di decessi per incidenti stradali pari al doppio di quella nazionale

Le strade che mietono più vittime sono quelle comunali extraurbane, seguite da Statali e Provinciali. La provincia con il più alto tasso di decessi sulle strade è Cosenza, che piange 42 decessi l’anno sull’asfalto; quasi il doppio rispetto alla seconda, Reggio, con 24 morti; a seguire troviamo Crotone (14), Catanzaro (11) e Vibo Valentia (10).
La “strada della morte” è sicuramente la SS 106, che lo scorso anno ha provocato 13 decessi e 672 feriti, con un indice di mortalità nella provincia di Cosenza dell’8,1%; i punti critici sono tutti localizzati in questa provincia: dal km 12 al km 16 che è localizzato nel tratto stradale del comune di Corigliano Calabro; dal km 5 al km 6 che riguarda un tratto nel comune di Rossano Calabro; dal km 23 al km 25 che comprende il comune di Cassano allo Ionio. Nel 2014 sulla 106 ci sono stati 89 incidenti, di cui 6 mortali con 6 vittime totali, 52 che hanno provocato 131 feriti e 31 con danni a cose.
Tra tutti, il dato più allarmante, è che il 44% degli incidenti avviene con uno scontro frontale-laterale, senza dubbio riconducibile agli innumerevoli accessi lungo l’infrastruttura o da uno scontro frontale-laterale che provoca l’80% degli incidenti mortali.
Nell’anno 2014 la SS 106 in provincia di Cosenza ha registrato un numero totale di incidenti stradali pari a 89. Tra questi abbiamo avuto 6 incidenti mortali che hanno provocato 6 vittime, 52 incidenti con feriti che hanno provocato 131 feriti e 31 incidenti che hanno provocato danni a cose.
I mesi in cui il tasso di scontri è più elevato sono agosto e dicembre, mentre i giorni sono domenica e mercoledì. In media nel 2014 il costo degli incidenti ha avuto un costo sociale (danno economico subito dalla società, e derivante dall’evento incidente stradale mortale) di circa 15,5 milioni di euro.
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