Con sette anni di anticipo sui piani originari, il Comune di Rende ha votato la “variazione di assestamento generale” di bilancio che permetterà di anticipare i tempi per tornare in regola

Il Comune di Rende rialza la testa ed è pronto a rimettere i conti a posto in largo anticipo rispetto ai programmi, uscendo da Predissesto sette anni prima rispetto a quanto stabilito nel Piano di riequilibrio finanziario, tanto che inoltrerà una richiesta formale alla Corte dei Conti entro tempi brevi.
Lo ha confermato la seduta del Consiglio comunale del 30 novembre nella quale è stata approvata la “variazione di assestamento generale” di bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015, con la maggioranza che ha votato compatta il punto all’ordine del giorno insieme al consigliere di minoranza Andrea Cuzzocrea, mentre gli quattro membri della minoranza presenti in aula si sono astenuti.
Soddisfatto il sindaco, Marcello Manna: “Rende è finalmente pronta per ripartire e sono convinto
che molto presto usciremo dalla procedura di Predissesto. Ringrazio l’assessore al Bilancio, Antonio Crusco e gli uffici comunali per l’ottimo lavoro svolto. Evitare il Dissesto dell’Ente è stata per noi la priorità, abbiamo messo in campo energie e competenze e saremo ripagati del lavoro svolto che ci permetterà di recuperare tanti progetti già in cantiere”. Sulla stessa linea l’assessore al Bilancio, Antonio Crusco: “Abbiamo tutte le carte in regola per chiedere alla Corte dei Conti l’uscita, con sette anni di anticipo, dalla procedura di Predissesto. Il Ministero dell’Interno ha recepito e condiviso ogni atto e fatto gestionale tanto da erogare il fondo di rotazione pari a 7 milioni di euro. Un risultato figlio di una serie di azioni concrete come il mantentenimento dell’equilibrio di Bilancio, rispettato il Patto di Stabilità. Sono stati pagati i fornitori e chiuso il capitolo relativo ai debiti derivanti dai contenziosi per un valore complessivo di oltre 13 milioni di euro”.
Nella seduta sono stati approvati anche i verbali di quelle precedenti e il presidente del Consiglio comunale, Annamaria Artese, ha letto il contenuto della lettera inviata dal gruppo Igreco nel quale gli imprenditori del settore della sanità privata hanno manifestato, almeno per il momento, la loro volontà di ritirare la pratica relativa alla costruzione della struttura che avrebbe ospitato gli ‘Ospedali Riuniti’.
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