Banner Conad

Nulla da fare per “Ciaone” e “Escile”, si impone invece “Petaloso” nel nuovo reality della lingua italiana

Stamattina sono andato a trovare mia nonna. Trascorro con lei dei momenti durante i quali riusciamo a parlare di tutto: dalla cronaca, alla politica fino ad arrivare agli sport minori. Anche perché mia nonna ha un superpotere  cioè quello di stare tutto il giorno davanti alla tv e vedere più programmi contemporaneamente

matteo-petalosoSe vai alle 14.00 la trovi che segue Beautiful, i Simpson, il TG4, Medicina33, il processo al giro d’Italia e anche qualche televendita. Già questo la rende una supereroina ma il vero potere è che riesce a farlo anche dormendo. Lei sulla sua sdraio si addormenta , aziona il suo regolare russare e dopo ore si sveglia e ti racconta tutto ciò che è stato trasmesso durante il periodo della sua pennichella. Oggi discutevamo sul caso del bimbo Matteo inventore del termine “petaloso” e mi raccontava come i vari programmi davano la notizia. Preso da un flashback ho ripensato a mio nonno che quando era in vita litigava spesso con lei e mi è venuto in mente quando la chiamava “ Caterinella mia rosa rossa spampinata”.

Faccio due considerazioni :

1) Per mio nonno, mia nonna era quindi poco petalosa.

2) Durante le loro litigate mio nonno e mia nonna producevano un’infinità di parole che l’Accademia della Crusca avrebbe dovuto definire “belli e chiari”.

Quando penso all’Accademia della Crusca mi immagino un gruppo di vecchiardi vestiti con abiti sfarzosi stile nobili della rivoluzione francese in attesa del  messo che consegni al Capocruscotto un bigliettino con sopra scritto un nuovo potenziale termine da inserire nel Vocabolario . Vado a vedere i nomi degli attuali appartenenti all’Accademia e vedo che un buon 30% ha il doppio cognome , qualcuno il triplo qualcun altro doppio nome e doppio cognome; come in un film di fantozziana memoria  immagino il Duca Conte Francesco Maria Barambani accompagnata dalla Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare che dopo aver letto il termine petaloso annunciano “ Matteo per te la lingua italiana…… continua..” e vai con festoni, coriandoli e festeggiamenti vari.
In un angolo della sala invece ci sono gli inventori di termini come “ Ciaone” o “ Escile” che ci riprovano per l’ennesima volta…anche stavolta la giuria popolare li condanna e quindi per loro la lingua italiana termina qui…
Non so quanto di genuino ci sia in questa storia del piccolo Matteo e della sua inventiva . Fatto sta che ormai non succede nulla che non venga spettacolarizzato fino all’inverosimile e quindi notizie come queste che comunque sono carine diventano così trite e ritrite che ci portano a odiare i personaggi coinvolti…
La maestra ha annunciato un tour di lezioni di italiano con prima tappa lo stadio Olimpico di Roma. I biglietti in prevendita stanno andando a ruba.

Pare invece che al piccolo Matteo verrà data la conduzione di Uno Mattina.. compito non sicuramente facile visto che prima di lui quella poltrona è stata occupata da un luminare della lingua italiana: Luca Giurato.
Un’altra considerazione che mi viene da fare è questa : “ma siamo veramente sicuri che il termine petaloso sia bello come dice l’Accademia della Crusca?” A me non so perché ma questo termine evoca puzzette. Provate a dire petaloso in ascensore insieme ad altre persone: non oso immaginare le scene di panico.
Concludo dicendo che l’Italia continua a  affascinarmi anche per le sue storie parallele:  e come uno sliding doors c’è un Matteo che ci arricchisce con neologismi… e un altro Matteo che ci impoverisce con i suoi bonus fiscali farlocchi….

Ciaone a tutti!!!!!!!

Condividi questo contenuto